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Bosch, Toyota, BMW e Repsol lanciano un progetto pilota con veicoli alimentati esclusivamente da benzina rinnovabile al 100% in condizioni reali

Digital Fuel Twin consente la documentazione digitale

  • Bosch, Toyota Motor Europe, BMW Group e Repsol lanciano un progetto pilota in Spagna per dimostrare, in condizioni di utilizzo reale, che i veicoli attualmente in circolazione possono essere alimentati esclusivamente con benzina rinnovabile al 100%.
  • L'iniziativa, della durata di sei mesi e avviata nel luglio 2026, coinvolgerà veicoli Toyota e BMW alimentati con Nexa 95, la benzina rinnovabile al 100% sviluppata da Repsol, e si avvarrà del Digital Fuel Twin di Bosch per la tracciabilità digitale del carburante.
  • Il progetto fornirà evidenze concrete della possibilità di introdurre fin da oggi i carburanti rinnovabili su larga scala, facendo leva sul parco veicoli esistente, sull'attuale rete di distribuzione dei carburanti e sulle tecnologie di certificazione digitale.
Gabriele Aimone Cat

Gabriele Aimone Cat

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Stoccarda – Bosch, in collaborazione con Toyota Motor Europe, BMW Group e Repsol, annuncia oggi l'avvio di un innovativo progetto pilota in Spagna della durata di sei mesi. L'iniziativa, partita all'inizio di luglio, dimostrerà in condizioni di utilizzo reale il potenziale dei veicoli VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels*). Il progetto prevede l'impiego di una flotta di circa 20 veicoli Toyota e BMW alimentati con Nexa 95, la benzina rinnovabile al 100% di Repsol, supportati dall'avanzata tecnologia Bosch per la tracciabilità digitale del carburante. L'obiettivo della sperimentazione è fornire evidenze concrete, raccolte in condizioni reali, che dimostrino come i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili possano essere introdotti efficacemente su larga scala, contribuendo al percorso europeo verso la decarbonizzazione della mobilità attraverso un approccio complementare e tecnologicamente neutrale, senza lasciare indietro nessuno.

La soluzione Bosch Digital Fuel Twin per la tracciabilità digitale del carburante raccoglierà e verificherà i dati relativi ai rifornimenti provenienti da diverse fonti, tra cui i dati del veicolo, le stazioni di servizio e le transazioni effettuate con le carte carburante, garantendo un monitoraggio affidabile e trasparente dell'utilizzo dei carburanti rinnovabili. “Con il nostro Digital Fuel Twin, Bosch introduce la piena trasparenza digitale lungo l'intera filiera del carburante, consentendo di monitorare e verificare in modo affidabile i carburanti rinnovabili dal momento della loro immissione sul mercato fino al consumatore finale. Monitorando con precisione il consumo di carburante da parte dei singoli veicoli in tempo reale, stiamo creando le basi di fiducia e conformità normativa necessarie per favorire una maggiore accettazione dei carburanti rinnovabili nel settore della mobilità e dei trasporti”, ha affermato Marko Babic, responsabile dell’area prodotto Bosch dedicata al Digital Fuel Twin.

“L'apertura tecnologica è uno dei pilastri della strategia di BMW Group. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo è portare sulle strade veicoli sempre più efficienti e rispettosi dell'ambiente. Grazie alla partecipazione a questo progetto pilota che guarda al futuro, i nostri veicoli BMW e MINI contribuiranno a raccogliere dati preziosi che ci aiuteranno a continuare a offrire ai nostri clienti di tutto il mondo le soluzioni di propulsione più efficienti e adatte alle loro esigenze anche in futuro”, ha dichiarato Stefan Heller, responsabile dello sviluppo del programma VEEF di BMW Group.

Il progetto pilota si concentrerà su tre obiettivi principali:

  • Verificare la disponibilità della benzina rinnovabile sul mercato, facendo leva sull'infrastruttura di Repsol, attualmente l'unico operatore in Spagna a offrire benzina rinnovabile al 100% presso stazioni di servizio aperte al pubblico.
  • Valutare la maturità delle tecnologie di tracciabilità e certificazione digitale, grazie al sistema Digital Fuel Twin di Bosch, che certifica l'impiego dei carburanti rinnovabili lungo l'intero ciclo di vita.
  • Dimostrare l'impiego operativo di flotte VEEF, evidenziando che i veicoli attualmente in circolazione possono essere alimentati fin da oggi con carburanti rinnovabili al 100% attraverso l’infrastruttura di rifornimento esistente.

A differenza di soluzioni che richiedono nuove tecnologie per i veicoli o investimenti in infrastrutture dedicate, il progetto pilota utilizza auto Toyota e Lexus già esistenti, messe a disposizione da Toyota España, e veicoli della flotta BMW. L'iniziativa evidenzia la possibilità di applicare fin da subito i carburanti rinnovabili su larga scala come soluzione drop-in per la decarbonizzazione del trasporto su strada. La benzina rinnovabile Nexa 95 di Repsol è prodotta a partire da materie prime conformi alla RED (Renewable Energy Directive – Direttiva europea sulle energie rinnovabili) e consente una significativa riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai carburanti fossili, mantenendo al contempo la piena compatibilità con gli attuali motori a benzina e con l'infrastruttura di rifornimento esistente. La Spagna è stata scelta come sede ideale per questa dimostrazione grazie alla disponibilità di benzina rinnovabile, alla forte collaborazione tra i partner coinvolti e al supporto operativo fornito da Toyota España.

“In Repsol crediamo che ogni soluzione in grado di ridurre le emissioni abbia un ruolo da svolgere nella decarbonizzazione dei trasporti. Questo progetto dimostra come i carburanti rinnovabili possano ampliare la libertà di scelta dei consumatori, offrendo un'ulteriore possibilità per ridurre l'impronta di carbonio utilizzando i veicoli e le infrastrutture già esistenti. In qualità di unica azienda attualmente in grado di fornire benzina rinnovabile al 100% presso stazioni di servizio aperte al pubblico in Spagna, Repsol è orgogliosa di mettere a disposizione la propria esperienza e la propria infrastruttura al fianco di Toyota, BMW e Bosch. I dati raccolti in condizioni di utilizzo reale dal progetto dimostreranno il valore di un approccio tecnologicamente neutrale alla transizione della mobilità in Europa”, ha spiegato Estíbaliz Pombo, Deputy Director of Energy Products di Repsol.

Rafforzare il ruolo della neutralità tecnologica in Europa

Il progetto pilota è stato concepito per generare dati e informazioni solide a supporto del dibattito in corso a livello europeo sulle modalità di decarbonizzazione del settore automotive. In un contesto in cui le politiche dell'Unione europea sono attualmente concentrate prevalentemente sull'elettrificazione, l'iniziativa mira a dimostrare che i carburanti rinnovabili possono svolgere un ruolo complementare e scalabile nella riduzione delle emissioni di CO₂. I dati e i risultati intermedi del progetto pilota saranno condivisi con i decisori politici europei, gli operatori del settore e i media, contribuendo al confronto sulla neutralità tecnologica e sulla possibile integrazione dei veicoli VEEF nei futuri quadri normativi. “Crediamo che i combustibili rinnovabili possano svolgere un ruolo chiave insieme all'elettrificazione nella riduzione delle emissioni di CO₂. Con il progredire della transizione, sta diventando chiaro che c'è un rischio crescente che i criteri previsti per i veicoli a zero emissioni entro il 2035 non siano pienamente raggiungibili. In uno scenario del genere, i carburanti rinnovabili possono contribuire a colmare il divario per garantire la neutralità carbonica, soprattutto se combinati con tecnologie ibride e ibride plug-in. Questo progetto pilota mira a dimostrare come i carburanti rinnovabili possano dare un contributo significativo e sostenibile alla decarbonizzazione di oggi, sia per i veicoli nuovi che per quelli esistenti”, ha affermato Pascal Ruch, Vicepresidente Corporate & Governmental Affairs, Toyota Motor Europe.

Generare un impatto concreto e misurabile

Un fattore chiave di successo del progetto sarà promuovere l'utilizzo efficace dei carburanti rinnovabili nel settore delle flotte, contribuendo alla riduzione delle emissioni e rafforzando l'impatto delle attività di sensibilizzazione e advocacy.

Il progetto pilota fornirà inoltre informazioni preziose per la validazione delle attività di ricerca e sviluppo e per i metodi di monitoraggio, valutando la scalabilità degli approcci esistenti per la tracciabilità fisica dei rifornimenti e la capacità degli operatori del settore carburanti di associare i consumi di carburante ai singoli veicoli.

* Eligible fuels: si riferisce a carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio conformi ai criteri di sostenibilità dell'Unione Europea previsti dalla Direttiva sulle energie rinnovabili (RED) e in grado di garantire una significativa riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) rispetto ai carburanti fossili, considerando l'intero ciclo well-to-wheel. Questa categoria comprende biocarburanti prodotti in modo sostenibile e carburanti rinnovabili ottenuti da rifiuti, residui o fonti energetiche rinnovabili, come riconosciuto nelle posizioni di ACEA e FuelsEurope a sostegno dell'impiego dei veicoli VEEF – Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels.

Contatti per la Stampa:

Gabriele Aimone Cat

Tel. 02 3696 2613

gabriele.aimonecat@it.bosch.com

Il settore di business Mobility è il più importante del Gruppo Bosch. Nel 2025 ha registrato un fatturato di 55,8 miliardi di Euro, equivalenti al 61% dei ricavi totali del Gruppo. Questi risultati rendono il Gruppo Bosch uno dei fornitori leader nel campo automotive. Il settore di business Mobility persegue la visione della mobilità del futuro sicura, sostenibile ed entusiasmante, offrendo ai propri clienti soluzioni di mobilità integrata. Le principali aree di business in cui opera il settore di business Mobility sono: elettrificazione, software e servizi, semiconduttori, sensori, computer per veicoli, sistemi avanzati di assistenza alla guida, sistemi per il controllo della dinamica del veicolo, concept e servizi per l'aftermarket e le flotte. Bosch ha contribuito con importanti innovazioni all'evoluzione dell'auto come, per esempio, la gestione elettronica del motore, il sistema elettronico di stabilità ESP e la tecnologia common-rail per i motori diesel.

Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Grazie ai circa 413.000 collaboratori (al 31 dicembre 2025) nel mondo, impiegati nei quattro settori di business Mobility, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 91 miliardi di euro nel 2025. Con le sue attività di business, Bosch utilizza la tecnologia per contribuire a dare forma a trend globali, come l’automazione, la digitalizzazione, l’elettrificazione e l’intelligenza artificiale. In questo contesto, l'ampia diversificazione di Bosch attraverso regioni e settori rafforza la capacità di innovazione e la solidità. Bosch utilizza la propria competenza nella tecnologia hardware, software e dei servizi per offrire ai clienti soluzioni cross-domain da un'unica fonte. Inoltre, applica la propria esperienza nella connettività e nell'intelligenza artificiale per sviluppare e produrre prodotti intelligenti, sostenibili e di facile utilizzo. Seguendo lo slogan "Tecnologia per la vita", Bosch vuole contribuire a migliorare la qualità della vita e preservare le risorse naturali. Il Gruppo è costituto dall'azienda Robert Bosch GmbH e da circa 500 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi. Se si includono i partner commerciali e di servizi, la rete ingegneristica, di produzione e vendita di Bosch copre quasi tutti i Paesi nel mondo. La base per la crescita futura della società è la forza innovativa, sono circa 82.000 i collaboratori Bosch impegnati in ricerca e sviluppo.

Maggiori informazioni su www.bosch.com, www.iot.bosch.com, www.bosch-press.it

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