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XIV Premio Gelmi: Bosch premia le migliori tesi in Giurisprudenza

Al centro degli elaborati accademici, gli aspetti retributivi del rapporto di lavoro

  • Premio in ricordo di Maurizio Gelmi, HR Administration e Legal Manager del Gruppo Bosch in Italia
  • Due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna
  • Oltre 100 le candidature inviate da studenti di tutta Italia
Cristina Sgobio

Cristina Sgobio

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Milano – Lo scorso 29 gennaio, l’Auditorium Bosch di Milano ha ospitato la cerimonia di premiazione del XIV Premio Gelmi, quest’anno dedicato alle migliori tesi di laurea in Giurisprudenza sul tema degli aspetti retributivi del rapporto di lavoro. L’iniziativa è organizzata ogni anno da Bosch in ricordo di Maurizio Gelmi, HR Administration e Legal Manager del Gruppo Bosch in Italia, scomparso prematuramente nel 2012 dopo essersi dedicato con passione e impegno alla crescita professionale dei giovani.

Il tema al centro degli elaborati ha riguardato la disciplina giuridica che regola la determinazione, la corresponsione e la tutela della retribuzione in Italia e in Europa. Le tesi presentate hanno approfondito il quadro normativo e contrattuale, analizzando i principi costituzionali di proporzionalità e sufficienza della retribuzione, le diverse componenti del trattamento economico e l’evoluzione della giurisprudenza in materia. Particolare attenzione è stata riservata alle politiche di equità salariale, al divario retributivo di genere e alle sfide poste dalle nuove forme di lavoro flessibile e digitale.

Le tesi di laurea sono state valutate in base all’originalità e alla qualità dell’elaborato, all’aderenza ai temi del Premio e al rispetto delle tempistiche di conseguimento della laurea previste dal corso di studi. A decretare le tesi vincitrici è stata una commissione scientifica composta da membri interni ed esterni. Tra le oltre 100 candidature pervenute da studenti provenienti da 13 università italiane, ad essere premiati sono stati Tommaso Malpensa e Vitalba Patinella, entrambi laureati in Giurisprudenza con il massimo dei voti. Tommaso Malpensa, laureato presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, ha presentato una tesi in Diritto del Lavoro dal titolo “Il concetto di mutualismo e il trattamento economico del socio lavoratore di cooperativa”, mentre Vitalba Patinella, laureata presso l’Università degli Studi di Palermo, ha discusso la tesi dal titolo “La giusta retribuzione nella prospettiva del salario minimo legale”. A ciascun vincitore è stato assegnato un premio in denaro di 2.500 euro, a riconoscimento della qualità dei lavori presentati e dell’impegno dimostrato nello studio di tematiche di rilevante interesse per il dibattito giuridico e istituzionale.

Nel corso della cerimonia di premiazione si è tenuto anche un momento di confronto sui recenti sviluppi normativi in materia di retribuzione, con un focus sulla nuova direttiva europea sulla trasparenza salariale. Alessio Celestino, Partner dello Studio Fava e Associati, ed Esterina Mascioli, Associate dello Studio Fava e Associati, hanno approfondito i tempi di implementazione della direttiva e le sue principali implicazioni per le aziende e per i lavoratori. Le politiche retributive, infatti, sono oggi al centro di un profondo processo di trasformazione, accelerato dalle nuove normative europee e dall’innalzamento degli standard di trasparenza. L’adeguamento alla Direttiva UE 970/2023 rappresenta per le aziende non solo una sfida regolatoria, ma anche un’opportunità per rafforzare il proprio posizionamento e promuovere modelli organizzativi più equi e sostenibili.

Michael Carbone, Research & Knowledge Management Project Manager di Valore D, associazione di imprese che aiuta le organizzazioni a promuovere l’inclusione come fattore competitivo per la crescita, ha inoltre approfondito le origini e le motivazioni alla base del gender pay gap. Il divario retributivo di genere è il risultato di fattori strutturali, culturali e organizzativi che incidono sull’accesso delle donne alle opportunità economiche e di crescita professionale. In questo senso, la direttiva europea sulla trasparenza salariale può fungere da leva di cambiamento per il mercato del lavoro.

A chiudere i lavori è stato Gabriele Fava, Founder e Chairman dello Studio Fava e Associati e Presidente di Commissione del Premio Gelmi, che ha sottolineato l’importanza di un approccio consapevole e strutturato alle politiche retributive, in un contesto normativo e sociale in continua evoluzione.

Premio Gelmi 2026

Presidente di Commissione:

Gabriele Fava – Founder e Chairman Studio Fava e Associati

Membri della giuria:

Manuela Dimase – Head of Legal Europe | General Counsel Bosch Italy

Simona Erba – People & Compliance Management Bosch

Georg Wahl – Vice President Finance & Controlling Bosch Group – Region Italy/Greece

Alessio Celestino - Partner Studio Fava e Associati

Esterina Mascioli - Associate Studio Fava e Associati

Tags: HR, Formazione

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