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  • Uwe Raschke e Michael Bolle lasciano il Board of Management di Bosch dal 30 giugno 2021
  • Gli azionisti e il consiglio di vigilanza esprimono la loro gratitudine per l’eccezionale impegno in tanti anni di servizio
  • Il CEO di Bosch Volkmar Denner assumerà la carica di Chief Technology Officer e la responsabilità del Chief Digital Office
  • Stefan Hartung diventerà responsabile della gestione qualità aziendale
  • Christian Fischer assumerà la responsabilità del settore di business Consumer Goods, oltre ai suoi precedenti incarichi
Gabriele Aimone Cat

Gabriele Aimone Cat >

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Stoccarda, Germania – Dopo decenni di successi in azienda, il prossimo 30 giugno Uwe Raschke (63 anni) e Michael Bolle (59 anni) lasceranno il Board of Management di Bosch. Uwe Raschke andrà in pensione, mentre Michael Bolle si dedicherà a nuove opportunità nei settori high-tech e delle start-up.

Gli azionisti e il consiglio di vigilanza desiderano esprimere la loro gratitudine per il grande impegno profuso nel corso di tutti questi anni. "Uwe Raschke ha dato un grande impulso - sia all'interno sia all'esterno dell'azienda. Oltre a essere stato pioniere di nuovi metodi di gestione e modalità di lavoro agili, ha messo le aspettative dei clienti al centro dello sviluppo dei prodotti e dell'assistenza sin nelle prime fasi, rendendo la user experience un fattore di successo importante nell'azienda" ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Board of Management di Bosch. "Lo sviluppo positivo nel settore di business Consumer Goods e la forte espansione dell'attività nelle regioni sotto la sua supervisione sono da ricondurre in gran parte a lui. Inoltre, è stato responsabile del successo dell'integrazione della ex joint venture BSH Bosch und Siemens Hausgeräte nel Gruppo Bosch."

Uwe Raschke, membro del Board of Management di Bosch da luglio 2008, inizialmente è stato responsabile della regione Asia Pacifico con base a Shanghai. Dal 2013 è responsabile del settore di business Consumer Goods con le divisioni Elettroutensili ed Elettrodomestici, nonché del coordinamento delle attività in Europa, Medio Oriente e Africa. Entrato in Bosch nel 1984, è rimasto fedele all'azienda per oltre 35 anni.

"In qualità di CTO e CDO, Michael Bolle ha sistematicamente portato avanti la trasformazione digitale e tecnologica dell'azienda, allineando la tecnologia e la strategia di prodotto alla strategia IT. Ha così posto le basi per trasformare Bosch da una società IoT innovativa a un'azienda che è anche leader nell'IA", ha sottolineato Denner. "Tra i suoi traguardi, la creazione del Bosch Center for Artificial Intelligence, la costruzione del nuovo campus per l'IA a Tübingen, il programma di formazione sull'IA per 20.000 collaboratori e l'introduzione del codice etico per l'IA di Bosch, che sta fornendo un contributo importante al dibattito pubblico intorno all'IA".

Michael Bolle, oltre a essere membro del Board of Management di Bosch, è Chief Technology Officer (CTO) e Chief Digital Officer (CDO) da luglio 2018. Bolle, che vanta un dottorato in ingegneria, è entrato in Bosch nel 1992, restando in azienda per oltre 25 anni, con la sola esclusione del periodo trascorso come fondatore di una start-up high-tech, dal 1999 al 2003.

Franz Fehrenbach, Presidente del consiglio di vigilanza di Robert Bosch GmbH, ha aggiunto: "Il consiglio di vigilanza e gli azionisti desiderano esprimere il proprio ringraziamento a Uwe Raschke e Michael Bolle per i decenni di prezioso servizio prestato all'azienda. Con la loro lungimiranza e l'enorme impegno hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo e nel successo di Bosch. Per questo, dobbiamo loro la massima riconoscenza".

Riorganizzazione del Board of Management a partire dal 1° luglio 2021

I compiti all'interno del Board of Management saranno ridistribuiti come segue: Volkmar Denner raccoglierà il testimone da Bolle assumendo la carica di Chief Technology Officer, che in precedenza ha già ricoperto fino a metà del 2018, nonché del Chief Digital Office. La responsabilità della gestione qualità aziendale, attualmente in capo a Bolle, sarà assunta da Stefan Hartung (55 anni), membro del Board of Management di Bosch e Presidente del settore di business Mobility Solutions.

Christian Fischer (52 anni) avrà la responsabilità del settore di business Consumer Goods con le divisioni Elettroutensili ed Elettrodomestici, nonché del coordinamento delle attività in Europa, Medio Oriente e Africa, oltre che nel Sud-est asiatico e in Australia. Con il suo dottorato di ricerca in economia, è già membro del Board of Management e responsabile del settore di business Energy and Building Technology. Riveste inoltre la carica di Chief Performance Officer del Gruppo Bosch.

Il nuovo Chief Digital Officer

Dal 1° luglio, il Chief Digital Officer del Gruppo Bosch sarà Tanja Rückert (51 anni). Esperta stimata a livello internazionale nei campi del software, dell'IoT e dell'Industry 4.0, in possesso di un dottorato di ricerca in chimica, Tanja Rückert fa parte del Gruppo Bosch dal 2018, dove attualmente dirige con successo la divisione Bosch Building Technologies. Nella sua nuova funzione, Tanja Rückert riporterà a Volkmar Denner. La futura area di responsabilità comprenderà: Global Information Systems and Services (CI), la funzione centrale Internet of Things and Digitalization e le consociate Bosch.IO Connect, Bosch.IO X, Residential IoT Services e Software and Digital Solutions.

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Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Secondo i dati preliminari, grazie ai circa 394.500 collaboratori (al 31 dicembre 2020) nel mondo, impiegati nei quattro settori di business Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 71,6 miliardi di euro nel 2020. In qualità di azienda leader nel settore IoT Bosch offre soluzioni innovative per smart home, smart city, Industry 4.0 e mobilità connessa. Inoltre, utilizza la propria competenza nella tecnologia dei sensori, dei software e dei servizi, oltre che nel proprio cloud IoT per offrire ai clienti soluzioni connesse, cross-domain da un'unica fonte. L'obiettivo strategico del Gruppo è quello di fornire soluzioni innovative per una vita connessa che contengano intelligenza artificiale (IA) o che siano state sviluppate o prodotte grazie ad essa. Seguendo lo slogan "Tecnologia per la vita" Bosch, grazie ai suoi prodotti e servizi, migliora la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Il Gruppo è costituto dall'azienda Robert Bosch GmbH e da circa 440 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi. Se si includono i partner commerciali e di servizi, la rete ingegneristica, di produzione e vendita di Bosch copre quasi tutti i Paesi nel mondo. La base per la crescita futura della società è la forza innovativa, 73.000 sono i collaboratori Bosch impegnati nella ricerca e sviluppo in circa 126 sedi in tutto il mondo, nonché circa 30.000 ingegneri software.

L'azienda è stata fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come "Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica". La struttura societaria della Robert Bosch GmbH assicura l'indipendenza imprenditoriale del Gruppo Bosch, permettendo all'azienda di perseguire strategie a lungo termine e di far fronte a nuovi investimenti che possano garantire il suo futuro. La Fondazione di pubblica utilità Robert Bosch Stiftung GmbH detiene il 94% delle partecipazioni della Robert Bosch GmbH. Le partecipazioni restanti sono detenute dalla famiglia Bosch, da una società di proprietà della famiglia e da Robert Bosch GmbH. La maggioranza dei diritti di voto appartiene alla società fiduciaria Robert Bosch Industrietreuhand KG che gestisce le funzioni imprenditoriali dell'azienda.

Maggiori informazioni su www.bosch.com, www.iot.bosch.com, www.bosch-press.it

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