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Bosch Diversity Day 2019

Affrontare consapevolmente i pregiudizi inconsci

  • Diversity, uno dei valori portanti per Bosch
  • I pregiudizi inconsci influenzano le decisioni
  • Workshop per i collaboratori in tutto il mondo, seminari di livello avanzato per i manager e i collaboratori delle risorse umane
  • Christoph Kübel – Direttore delle Relazioni Industriali di Bosch: "La diversità è una forma di arricchimento e una condizione necessaria per il nostro successo. Per questo, dobbiamo adottare una mentalità scevra da pregiudizi"

Milano – Risorsa preziosa e fonte di ricchezza, Bosch fa della diversity uno dei suoi valori portanti. Se, fino a poco tempo fa, la diversità si basava solo su differenze come quelle relative a genere, orientamento sessuale, etnia, religione ed età, ora si indaga più a fondo. La diversità, infatti, si esprime anche nel modo di pensare, nel modo di affrontare un problema, nello stile di vita, nelle esperienze passate e nelle prospettive future. Ogni collaboratore, unico nella sua diversità, gioca un ruolo fondamentale per assicurare il successo dell’azienda. La diversità, infatti, rende creativi, innovativi e, soprattutto, autentici. Non a caso, proprio alla diversità Bosch dedica una giornata internazionale per il sesto anno consecutivo, coinvolgendo tutti i suoi collaboratori. La fase di cambiamento che l’azienda sta vivendo conduce a un inevitabile mutamento culturale, più inclusivo e di apertura mentale, in sinergia con il profilo sempre più IoT che Bosch sta acquisendo. Diversity significa, infatti, anche aprirsi a nuovi possibili scenari. Tutto questo è possibile grazie alla capacità di capire gli altri e, dunque, di comprendere i mercati e le rispettive esigenze.

Il Diversity Day in Italia

Nel mese di giugno, oltre 200 sedi Bosch in tutto il mondo celebreranno il Diversity Day 2019 con attività dedicate ai collaboratori. In Italia si svolgeranno, tra le altre cose, pranzi multietnici, spettacoli, giochi e talk. Per esempio, il 14 giugno, presso la sede Bosch di Milano, Daniele Cassioli, campione mondiale di sci nautico paralimpico, racconterà la sua storia e i suoi successi sportivi. Cieco dalla nascita, Cassioli ha fatto sì che la disabilità non diventasse un ostacolo, ma uno stimolo per sfidare se stesso e superare i propri limiti, spinto dall’amore per lo sport e per la vita. Il 26 giugno, invece, nella sede di Torino si svolgerà “una mostra dei talenti”, un’occasione per conoscere i colleghi da una prospettiva insolita. Ognuno potrà dare libero sfogo alle proprie passioni, dalla musica alla cucina, condividendole coi colleghi.

Gli stereotipi sono profondamente radicati nel nostro modo di pensare

Gli psicologi hanno dimostrato che il 90% del processo decisionale avviene rapidamente e in modo inconsapevole. È del tutto normale: questi meccanismi dell'inconscio ci permettono di gestire il flusso di informazioni che riceviamo ogni giorno e di prendere rapidamente una decisione. Tuttavia, in alcune situazioni, possono condurre alla decisione sbagliata. "Come persone, giudichiamo gli altri paragonandoli a noi stessi. Tendiamo a preferire gli individui che sono simili a noi su un livello personale" ha spiegato Heidi Stock, che dirige il team per la diversità e l’acquisizione di talenti in Bosch. "Questo meccanismo contrasta però con l’idea di diversità. La nostra cultura del lavoro permette ai collaboratori di tutto il mondo di sentirsi apprezzati e li incoraggia attivamente a esprimere le loro diverse prospettive. Per questo, da molto tempo cerchiamo modi per ridurre i pregiudizi inconsci in determinate situazioni".

L’influenza dei pregiudizi inconsci

L’aspetto fisico, la forza di una stretta di mano, la postura: sono alcune caratteristiche che s’inseriscono come tasselli in una serie di categorie del nostro cervello. Questi modelli di pensiero inconsci influenzano l’oggettività della percezione. Per questo, dal 2016 Bosch organizza workshop (ne sono stati già realizzati 200) per tutti i suoi collaboratori, allo scopo di aumentare la consapevolezza della formazione dei pregiudizi inconsci e favorire rapporti di lavoro basati sul rispetto. Anche nel processo di selezione del personale gli stereotipi possono condurre a scelte sbagliate. A questo proposito, Bosch ha progettato un nuovo seminario per i manager e i collaboratori delle risorse umane. La percezione e la valutazione oggettive dei candidati, infatti, sono prerequisiti essenziali per individuare nuovi talenti nella fase preliminare del processo di selezione. " La diversità è una forma di arricchimento e una condizione necessaria per il nostro successo, per questo dobbiamo adottare una mentalità che sia scevra da pregiudizi in ogni situazione" ha dichiarato Christoph Kübel, membro del Board of Management e Direttore delle Relazioni Industriali di Bosch. È quindi di fondamentale importanza saper riconoscere quei pregiudizi inconsci che spesso impediscono di cogliere competenze e caratteristiche preziose. In Germania, l'azienda ha già presentato il seminario in circa 40 sedi e quest’anno l’offerta è stata estesa anche alle sedi al di fuori del Paese.

Evitare il pregiudizio nella selezione del personale

Ancor prima di arrivare al colloquio di lavoro, i pregiudizi inconsci svolgono un ruolo nella selezione del personale. "I pregiudizi inconsci influenzano anche il modo in cui scriviamo gli annunci di lavoro” ha spiegato Stock. "Il nostro obiettivo è assumere collaboratori che siano oggettivamente i più adatti per Bosch. Per questo abbiamo sviluppato un seminario specifico per i manager e i collaboratori delle risorse umane, che riguarda l’intero processo di selezione del personale". Ogni sessione di formazione di quattro ore coinvolge da dieci a dodici partecipanti, impegnandoli su esercizi testati empiricamente tramite metodi interattivi. Innanzitutto, è possibile comprendere cosa siano i pregiudizi inconsci e quali siano i loro effetti. Nel corso del seminario, ogni manager lavora assieme a un collaboratore delle risorse umane. Successivamente, i partecipanti si misurano con i propri pregiudizi inconsci in varie situazioni, dalla stesura di un annuncio di lavoro al colloquio, fino alla selezione finale, e riflettono su questi aspetti, imparando i metodi per applicare ciò che hanno imparato nelle situazioni di tutti i giorni. Per esempio, alcune checklist aiutano i manager e i collaboratori delle risorse umane a riflettere sul colloquio di lavoro che hanno appena condotto e a identificare possibili interferenze dei pregiudizi inconsci. L’azienda utilizza anche questionari standardizzati che permettono di eseguire confronti oggettivi. L’obiettivo è ottenere un cambiamento duraturo nel comportamento delle persone, che renda il processo di selezione il più obiettivo possibile.

Dalla diversità alla standardizzazione

Heidi Stock e il suo team studiano anche come integrare nelle fasi di selezione le soluzioni digitali, come i colloqui assistiti da computer, per rendere il processo ancora più oggettivo. "Il nostro obiettivo è progettare processi e strumenti volti ad evitare che la mentalità e le opinioni individuali falsino i risultati. In questo modo, vogliamo incoraggiare la diversità e il rispetto e, in definitiva, migliorare ulteriormente la nostra forza di innovazione" - ha concluso Stock.

Tags: working at bosch, Business/Economy, Bosch

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Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Grazie ai circa 410.000 collaboratori (al 31 dicembre 2018) impiegati nei quattro settori di business Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 78,5 miliardi di euro nel 2018. In qualità di azienda leader nel settore IoT Bosch offre soluzioni innovative per smart home, smart city, industria e mobilità connessa. Inoltre, utilizza la propria competenza nella tecnologia dei sensori, dei software e dei servizi, oltre che nel proprio cloud IoT per offrire ai clienti soluzioni connesse, cross-domain da un'unica fonte. L'obiettivo strategico del Gruppo è quello di fornire soluzioni innovative per una vita connessa. Seguendo lo slogan "Tecnologia per la vita" Bosch, grazie ai suoi prodotti e servizi, migliora la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Il Gruppo è costituto dall'azienda Robert Bosch GmbH e da circa 460 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi. Se si includono i partner commerciali e di servizi, la rete di produzione e vendita di Bosch copre quasi tutti i Paesi nel mondo. La base per la crescita futura della società è la forza innovativa, 68.700 sono i collaboratori Bosch impegnati nella ricerca e sviluppo in circa 130 sedi in tutto il mondo.

L'azienda è stata fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come "Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica". La struttura societaria della Robert Bosch GmbH assicura l'indipendenza imprenditoriale del Gruppo Bosch, permettendo all'azienda di perseguire strategie a lungo termine e di far fronte a nuovi investimenti che possano garanti-re il suo futuro. La Fondazione di pubblica utilità Robert Bosch Stiftung GmbH detiene il 92% delle partecipazioni della Robert Bosch GmbH. La maggioranza dei diritti di voto appartiene alla società fiduciaria Robert Bosch Industrietreuhand KG che gestisce le funzioni imprenditoriali dell'azienda. I diritti di voto e le partecipazioni restanti spettano alla famiglia Bosch e alla Robert Bosch GmbH.

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