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Cyber Valley: è il ricercatore di punta Matthias Hein ad aggiudicarsi la cattedra Bosch

Stretta collaborazione tra l’Università di Tübingen e Bosch

  • Hein condurrà delle ricerche sull'apprendimento automatico all’Università di Tübingen
  • Bosch finanzia la cattedra con 5,5 milioni di euro
  • L’esperto Bosch di intelligenza artificiale si aggiudica la cattedra di "Industry on Campus" a Tübingen

Stoccarda / Tübingen, Germania. Bosch porta in Baden-Württemberg un ricercatore di punta nel campo dell’apprendimento automatico: il professor Matthias Hein, 42 anni, si aggiungerà al team dell’Università di Tübingen grazie alla cattedra che Bosch finanzierà con 5,5 milioni di euro nei prossimi 10 anni nell’ambito di Cyber Valley. Il campo di ricerca di Hein riguarda l’apprendimento statistico per applicazioni relative all’elaborazione delle immagini e alla genetica. La sua attività si concentra sullo sviluppo di processi di apprendimento affidabili e comprensibili. Un esempio concreto è lo sviluppo di sistemi decisionali autonomi che applicano processi di apprendimento automatico volte ad escludere decisioni discriminatorie. Un esempio attuale di questo tipo di decisione si verifica quando un sistema è più propenso a concedere un mutuo a un uomo che a una donna. "Esempi come questo mostrano che i processi di apprendimento automatico possono avere un effetto positivo sulla società" ha dichiarato Hein. "È un obiettivo che vale la pena perseguire".

Hein insegna Matematica e Informatica all’Università del Saarland dal 2011. Ha studiato Fisica a Tübingen e ha ottenuto il dottorato in Informatica all’Università di Darmstadt. Dal 2002 al 2007 ha fatto parte del gruppo di lavoro del professor Bernhard Schölkopf presso il Max Planck Institute for Biological Cybernetics. Oggi Schölkopf è direttore del Max Planck Institute for Intelligent Systems di Tübingen ed è uno dei più importanti ricercatori al mondo nel campo dell’apprendimento automatico.

Un punto d’interesse con appeal internazionale

L’interazione tra scienza, industria e politica nella Cyber Valley ha un appeal un’attrattiva che si estende ben al di là della regione. “Il Baden-Württemberg sta diventando un polo d’attrazione per i ricercatori di punta” ha affermato Michael Bolle, direttore della ricerca Bosch. "Siamo molto entusiasti all’idea di lavorare con il professor Hein. Considerando il calibro eccezionale degli scienziati e dei ricercatori che lavorano già alla Cyber Valley, ci aspettiamo il fiorire di un’economia delle idee che porterà a nuove start-up. È così che diamo vita alla “Digital Transformation” ha dichiarato Theresia Bauer, ministro della Scienza del Baden-Württemberg.

Oltre all’assegnazione della cattedra, il fisico Björn Andres istituirà il gruppo "Industry on Campus" all’Università di Tübingen. Andres lavora al Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI) a Renningen. Le cattedre di "Industry on Campus” consentono all’università di coinvolgere esperti esterni nella ricerca e nell’insegnamento. "Ciò va a beneficio sia di Tübingen come centro di ricerca che di chi studia qui "ha sottolineato il professor Bernd Engler, Rettore dell’Università di Tübingen. "La nostra collaborazione con Bosch è un altro esempio di come raggiungiamo il nostro obiettivo di unire la ricerca di base a un grado elevato di applicazione pratica".

Stretta collaborazione tra ricerca e industria nella Cyber Valley

Le cattedre di "Industry on Campus" mirano a trovare risposte a domande fondamentali nell’ambito delle applicazioni industriali. Un esempio è la ricerca sui sensori per le vibrazioni utilizzati nella diagnostica predittiva: vibrazioni praticamente impercettibili per l’uomo possono preannunciare una rottura della macchina molto prima che si verifichi. Grazie a ciò, è possibile sostituire i pezzi usurati in tempo utile per prevenire tempi di fermo più lunghi. La diagnostica predittiva è un esempio di apprendimento automatico, il fulcro della ricerca svolta al BCAI. Attualmente Bosch conta 120 collaboratori che lavorano sull’intelligenza artificiale in tre sedi nel mondo.

Bosch e l’Università di Tübingen sono tra i fondatori della Cyber Valley in Baden-Württemberg, qui si riunisce l’esperienza di politici, industriali e scienziati nel campo dell’intelligenza artificiale. Bosch sta supportando l'iniziativa Cyber Valley con un investimento di circa sette milioni di euro. Nell’ambito del proprio impegno nella Cyber Valley, l’Università di Tübingen istituirà cinque nuove cattedre oltre a gruppi di ricerca junior aggiuntivi. L’università è impegnata anche nell’insegnamento ai dottorandi iscritti alla International Max Planck Research School for Intelligent Systems.

Università di Tübingen

L’Università di Tübingen è una delle 11 università tedesche che sono state riconosciute come eccellenza a livello nazionale. Nell’ambito delle scienze naturali, conduce ricerche di primaria importanza in neuroscienze, immunologia transazionale e sul cancro, microbiologia e infezioni, biologia molecolare. Altri punti focali di ricerca riguardano: geoscienza e ricerca ambientale, archeologia e antropologia, linguaggio e cognizione, formazione e media. Gli studenti iscritti all’università, provenienti da tutto il mondo, sono attualmente 28.400. Possono scegliere tra circa 300 corsi di studio: dall’egittologia alle neuroscienze cellulari.

Tags: Bosch Group, artificial intelligence, Machine learning, Cyber Valley

Il Gruppo Bosch è fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Grazie ai circa 402.000 collaboratori (al 31 dicembre 2017) impiegati nei quattro settori di business Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 78,1 miliardi di euro nel 2017. In qualità di azienda leader nel settore IoT Bosch offre soluzioni innovative per smart home, smart city, mobilità connessa e Industry 4.0. Inoltre, utilizza la propria competenza nella tecnologia dei sensori, dei software e dei servizi, oltre che nel proprio cloud IoT per offrire ai clienti soluzioni connesse, cross-domain da un'unica fonte. L'obiettivo strategico del Gruppo è quello di fornire soluzioni innovative per una vita connessa. Seguendo lo slogan "Tecnologia per la vita" Bosch, grazie ai suoi prodotti e servizi, migliora la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Il Gruppo è costituto dall'azienda Robert Bosch GmbH e da circa 440 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi. Se si includono i partner commerciali e di servizi, la rete di produzione e vendita di Bosch copre quasi tutti i Paesi nel mondo. La base per la crescita futura della società è la forza innovativa, 64.500 sono i collaboratori Bosch impegnati nella ricerca e sviluppo in circa 125 sedi in tutto il mondo.

L'azienda è stata fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come "Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica". La struttura societaria della Robert Bosch GmbH assicura l'indipendenza imprenditoriale del Gruppo Bosch, permettendo all'azienda di perseguire strategie a lungo termine e di far fronte a nuovi investimenti che possano garanti-re il suo futuro. La Fondazione di pubblica utilità Robert Bosch Stiftung GmbH detiene il 92% delle partecipazioni della Robert Bosch GmbH. La maggioranza dei diritti di voto appartiene alla società fiduciaria Robert Bosch Industrietreuhand KG che gestisce le funzioni imprenditoriali dell'azienda. I diritti di voto e le partecipazioni restanti spettano alla famiglia Bosch e alla Robert Bosch GmbH.

Ulteriori informazioni sul sito www.bosch.com e http://www.bosch-press.it

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