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Posteggiare meglio e senza stress grazie ai sensori Bosch per la ricerca di parc ...

19.07.2019

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Posteggiare meglio e senza stress grazie ai sensori Bosch per la ricerca di parc ...

Reutlingen – Le città affrontano ogni giorno il problema del traffico intenso e le relative emissioni dei veicoli a cui si sommano il rallentamento generato dagli automobilisti in cerca di un parcheggio libero (in media 20 minuti) e dal parcheggio selvaggio o fuori dalle strisce. Il nuovo Parking Lot Sensor di Bosch è la soluzione che permette alle città di gestire con efficienza le aree di parcheggio migliorando di conseguenza la qualità della vita nelle città. ll sensore è in grado di individuare e segnalare gli spazi disponibili all’interno di un parcheggio, permettendo all’utente di conoscere, attraverso l’utilizzo di un’App, il tempo necessario per raggiungerlo e, successivamente, di effettuare il pagamento direttamente con lo smartphone.Libero o occupato? La ricerca di parcheggio si basa su un concetto semplice: ogni posto auto è dotato di un sensore che controlla in tempo reale se quel posto è libero o occupato. Il Parking Lot Sensor di Bosch racchiude tutte le funzioni necessarie in unico dispositivo compatto. Bosch ha dimostrato un’affidabilità di oltre il 95% in numerosi test con oltre 50 tipi di veicoli, più di 2.000 sensori e migliaia di manovre di parcheggio. I sensori per la ricerca di parcheggio non sono più un sogno del futuro: Bosch lo ha dimostrato nei progetti pilota portati a termine con successo in 25 città europee. Comunicazione integrata Molte città dispongono o stanno pianificando infrastrutture per le smart city con una rete wireless ad ampia copertura. Il Parking Lot Sensor di Bosch sfrutta l'infrastruttura per la comunicazione wireless tra il sensore e la piattaforma centrale, utilizzando un protocollo LoRaWAN (Long Range Wide Area Network). I sensori la flessibilità necessaria per integrarsi nei progetti di Smart-City in conformità ai requisiti specifici di ciascuna municipalità. Varie aree di applicazione I sensori di parcheggio vengono utilizzati in diversi campi di applicazione come i sistemi intelligenti di indirizzamento al parcheggio, che sono in grado di ridurre sensibilmente il traffico dovuto alla ricerca di un parcheggio e di conseguenza il rumore e le emissioni inquinanti. Nelle ore di punta, fino a un terzo del traffico in città è rappresentato da chi cerca parcheggio. Di conseguenza, i sistemi applicati nei punti critici del centro città sono in grado di alleggerire sensibilmente il traffico. Il Parking Lot Sensor può anche essere impiegato per segnalare il divieto di parcheggio in determinate aree, per esempio nelle corsie di emergenza, facilitando le operazioni del personale di soccorso in caso di necessità. Un ulteriore campo di applicazione è il monitoraggio delle piazzole di sosta delle stazioni di rifornimento dei veicoli elettrici. In questo caso, il Parking Lot Sensor si rivela utile in due modi. Da un lato rileva quali stazioni di carica sono disponibili con la possibilità di visualizzare l'informazione in un'App. Dall'altro riconosce l'uso improprio, per esempio se l'area di rifornimento viene utilizzata come parcheggio o se il tempo di utilizzo consentito viene superato. I sensori di parcheggio contribuiscono anche allo sviluppo delle città. I dati statistici sull'utilizzo effettivo delle aree di sosta nell'intera città consentono una pianificazione affidabile. Un fattore non di poco conto, in quanto la digitalizzazione delle città offre anche molte opportunità per creare servizi innovativi, per esempio attraverso le App, oppure iniziative come l’affitto temporaneo di posti auto privati.

Bosch cresce grazie alle soluzioni connesse per l’energia e le costruzioni

12.12.2018

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Bosch cresce grazie alle soluzioni connesse per l’energia e le costruzioni

Stoccarda, Germania – Bosch cresce grazie alle soluzioni connesse per l’energia e le costruzioni. Lo scorso anno, il settore di business Energy and Building Technology ha venduto circa 13 milioni di dispositivi in grado di connettersi, dai sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione per gli edifici fino alle applicazioni di domotica. L’Internet delle cose è e resterà un fattore determinante per il nostro business...Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore Energy and Building Technology L’azienda prevede che nel 2018 il fatturato nel settore arrivi a toccare i 5,5 milioni di euro, con un aumento del 2% o del 6% al netto degli effetti valutari. Hartung ha inoltre aggiunto che l’intelligenza artificiale (IA) sarà fondamentale per l’ulteriore sviluppo dell’Internet delle cose nonché per la crescita futura: "Grazie all’IA i prodotti abilitati per il web diventeranno assistenti intelligenti." Intelligenti e connessi per una maggiore sicurezza, efficienza e praticità Nel settore dell’energia e della tecnologia per le costruzioni, la connettività e l’IA possono portare maggiori sicurezza, efficienza e praticità. La divisione Building Technologies offre telecamere che utilizzano l’analisi intelligente delle immagini, per esempio, per individuare incendi. Grazie al controllo diretto di situazioni potenzialmente pericolose, queste telecamere individuano fiamme e fumo in pochi secondi, impiegando un tempo minore rispetto ai tradizionali rilevatori di fumo. Non è necessario che il fumo raggiunga il soffitto perché scatti l’allarme: questo consente di limitare i danni e forse anche di salvare delle vite. "Tutti parlano di IA. Bosch la sta utilizzando" ha proseguito Hartung. "Tra dieci anni tutti i prodotti elettronici di Bosch si serviranno dell’IA o saranno sviluppati e prodotti grazie ad essa". L’azienda prevede investimenti in questo campo, con circa 300 milioni di euro destinati all’ampliamento del Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI) entro il 2021. Attualmente, presso il BCAI lavorano complessivamente 170 esperti, un numero che nel futuro aumenterà fino a raggiungere le 400 unità. Il centro si sta occupando di circa 80 progetti di sviluppo in settori che vanno dalla guida autonoma alle applicazioni per la medicina e la produzione. Molti di questi progetti sono portati avanti con la collaborazione di istituzioni accademiche, quali le università tedesche di Tubingen e Stoccarda e quella olandese di Amsterdam. Nuova frontiera: piattaforme aperte, partnership e interoperabilità Bosch sta concentrando la propria attenzione sulle piattaforme e le attività di partnership nel campo dell’energia e delle tecnologie per le costruzioni. "Molti produttori offrono diversi dispositivi e servizi nel mondo connesso" ha spiegato Hartung. "Dobbiamo arrivare a far interagire tra loro prodotti e servizi. Devono capirsi ed essere interoperativi, così da garantire semplificazione e vantaggi alle persone." Per questo motivo l’azienda poche settimane fa ha istituito Security and Safety Things GmbH (SAST), una consociata interamente detenuta da Bosch. La startup sta lavorando sulla prima piattaforma IoT aperta per le app delle telecamere di sicurezza. L’obiettivo di SAST è una soluzione senza precedenti: un sistema operativo che consenta di programmare e controllare le app per diverse tipologie di telecamere di sicurezza. Così per l’aggiornamento delle telecamere di marche diverse non saranno più necessari innumerevoli software, ma ne basterà uno solo. "Quello che SAST sta cercando di creare grazie al suo sistema operativo aperto e unificato non è altro che un mercato globale per le applicazioni per le telecamere di sicurezza" ha sottolineato Hartung. Cambio di poltrona Dopo cinque anni alla guida del settore di business Energy and Building Technology, dal primo gennaio 2019 Hartung cederà il posto a Christian Fischer. Prima di entrare a far parte del Board of Management di Bosch il primo ottobre 2018, Fischer è stato senior partner della società di consulenza strategica aziendale Roland Berger. Fischer ha un dottorato in Economia. "Bosch ha iniziato a esplorare le possibilità offerte dall’Internet delle cose dieci anni fa, iniziativa che le ha garantito un certo vantaggio tecnologico" ha dichiarato Fischer. "L’azienda si trova in un’ottima posizione per affrontare le sfide della trasformazione digitale. Guardo con entusiasmo al momento in cui farò parte di tutto ciò". La crescita è nel risparmio: il potenziale di mercato delle soluzioni efficienti Gli esperti prevedono che entro il 2050 saranno più di sei miliardi le persone che popoleranno le aree urbane di tutto il mondo, il doppio rispetto ad oggi nonché il 70% della popolazione mondiale. Le città sono già responsabili del 75% del consumo di energia, e di questo, il 40% è attribuibile ai soli edifici. Entro il 2035 il consumo di energia globale crescerà complessivamente del 30% e porterà ad un ulteriore aumento delle emissioni di CO2. Alla luce di questo, le soluzioni connesse, o smart, per l’utilizzo più efficiente dell’energia sono fondamentali per il clima. Infatti, non solo generano un clima interno gradevole in modo semplice e automatico, ma riducono anche i consumi di energia e i costi e, di conseguenza, le emissioni di CO2. La digitalizzazione degli edifici ha risvolti positivi anche per l’ambiente e sta guadagnando popolarità. Gli esperti prevedono che 230 milioni di case in tutto il mondo, circa il 15% di tutte le case, utilizzeranno applicazioni di domotica entro il 2020. Gartner, società di ricerche di mercato, stima che il mercato mondiale dell’Internet delle cose crescerà del 35% ogni anno fino al 2020, raggiungendo un valore di 250 miliardi di dollari statunitensi. Nel 2017, Bosch ha venduto 38 milioni di prodotti connessi. Anche il settore di business Energy and Building Technology ha fatto la sua parte, vendendo più di 13 milioni di dispositivi connessi, tra cui telecamere di sicurezza e sistemi di riscaldamento.