Cerca e trova:
Media, comunicati, eventi riguardanti il Gruppo Bosch

Fiera di Hannover: sette novità Bosch per i produttori

17.04.2023

Press release

Industry 4.0

Fiera di Hannover: sette novità Bosch per i produttori

Hannover, Germania – Risorse limitate, invecchiamento della popolazione e carenza di manodopera, uniti all'obiettivo politico e sociale di trasformare l’economia in termini ecologici, pongono sfide importanti al mondo dell'industria. Durante la Fiera di Hannover sono state presentate idee e soluzioni per riuscire a superare tali sfide. Bosch è convinta che la tecnologia industriale svolga un ruolo fondamentale in questo senso e che offra un enorme potenziale di crescita. Il motore di questa crescita saranno la continua esigenza di automazione e di soluzioni dell'Industry 4.0, l'integrazione di impianti oleodinamici ed elettrici e la crescente domanda di tecnologia verde per la trasformazione ecologica. Alla Fiera di Hannover (17-21 aprile, padiglione 6, stand D26 e padiglione 13, stand C16) Bosch ha presentato una serie di nuovi prodotti e soluzioni.Riciclo automatizzato delle batterie : le auto elettriche circolanti sono in continuo aumento. Di conseguenza, ad aumentare è anche la domanda di batterie e di riciclo delle materie prime in esse contenute, come il litio, il cobalto e il nickel. A tal fine, Bosch ha sviluppato appositi macchinari e soluzioni, che comprendono sistemi completamente automatizzati per la scarica e il disassemblamento dei moduli batteria. I moduli vengono disattivati chimicamente in pochi minuti, mediante un processo affidabile che assicura la successiva lavorazione senza il rischio di scosse elettriche. Battery Lifecycle Company sta realizzando il primo impianto completamente automatizzato d'Europa nella sua sede di Magdeburgo, in Germania – utilizzando la tecnologia Bosch. Durante la Fiera, Bosch Rexroth ha proposto la sua soluzione di scarica brevettata. Elettrificazione dei macchinari mobili : Bosch Rexroth sta preparando il lancio delle soluzioni del suo portafoglio eLION per l'elettrificazione di macchinari mobili, come escavatori, pale gommate e trattori. Con oltre 80 varianti di motori, di diverse potenze e dimensioni, la società offre la più vasta gamma del settore e aiuta a ridurre le emissioni di carbonio nei cantieri edili, nelle miniere e nei porti. I motori sono disponibili per potenze nominali dai 20 ai 200 kW (con potenze di picco fino a 400 kW). Clienti internazionali come Sennebogen e Kalmar Cargotec utilizzano già i nuovi azionamenti Bosch nei loro prodotti, facendo avanzare l'elettrificazione dei macchinari mobili. Celle a combustibile stazionarie : Bosch è la prima azienda in Europa a lavorare alla commercializzazione e alla produzione in serie di sistemi di celle a combustibile a ossido solido. Alla Fiera di Hannover Bosch ha esposto celle a combustibile stazionarie con un'efficienza generale che va oltre l'85%. Queste celle a combustibile sono indicate per la generazione di elettricità distribuita per gli edifici, quartieri residenziali, fabbriche, centri commerciali e data center. I convertitori di energia al momento vengono testati in ben 60 stabilimenti pilota. Bosch prevede di iniziare le produzione su vasta scala di celle a combustibile stazionarie nel 2025. Oleodinamica connessa : fino a oggi la tecnologia di comando oleodinamico era legata all'hardware. Con la sua piattaforma H4U, Bosch Rexroth ha mappato le funzioni oleodinamiche nel software svincolandole dall'hardware. Gli ingegneri meccanici possono integrare le funzioni nelle architetture di automazione esistenti e usare un'app per il controllo oleodinamico di parametri come la pressione e il flusso volumetrico. Bosch Rexroth in questo modo consente di aumentare la produttività, migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di carbonio degli stabilimenti. Talento tattile a 360° : il modulo Smart Flex Effector di Bosch Rexroth combina la precisione di un robot con la sensibilità della mano umana. I sensori di posizionamento ad alta risoluzione del modulo rilevano gli scostamenti di posizione tra l'utensile e il pezzo e attivano immediatamente movimenti di correzione. Smart Flex Effector è indicato nei processi di manipolazione o giunzione con tolleranze ridotte, per esempio per inserire piatti di vetro nei frigoriferi o schede a circuiti stampati nelle centraline elettroniche dei motori. Alla Fiera di Hannover, Smart Flex Effector è candidato al premio Hermes Award, il più prestigioso riconoscimento di settore al mondo. Cobot leggeri : al suo stand, Bosch Rexroth ha lanciato gli assistenti potenti e affidabili prodotti da Kassow Robots. Questi robot collaborativi leggeri sono in grado di eseguire una serie di attività di produzione industriale. I cobot hanno un elevato carico utile e un ampio raggio d'azione e possono lavorare in spazi ristretti: grazie ai loro sette assi possono arrivare fin dietro gli angoli, come un braccio, e offrono una flessibilità che, a oggi, non ha eguale sul mercato. Nel 2022 Bosch Rexroth ha acquisito una quota di maggioranza di Kassow Robots ApS, con sede a Copenhagen in Danimarca. Un toolkit per l'automazione : con hardware, software e app, la piattaforma aperta ctrlX AUTOMATION di Bosch Rexroth mette a disposizione tutti gli elementi per creare soluzioni di automazione complete. La piattaforma consente di abbattere i costi per i componenti e l'ingegnerizzazione dal 30 al 50% e comprende una rete di partner affiliati. Gli utenti possono sviluppare app e servizi autonomamente e offrirli ad altri utenti dell'ecosistema ctrlX World. A tre anni dal lancio sul mercato, sono già più di 600 i clienti che si affidano a ctrlX AUTOMATION.

Fiera di Hannover: Bosch punta a raggiungere oltre 10 miliardi di euro di fattur ...

17.04.2023

Press release

Industry 4.0

Fiera di Hannover: Bosch punta a raggiungere oltre 10 miliardi di euro di fattur ...

Stoccarda, Germania – Bosch intende realizzare una crescita sostenibile puntando sulla tecnologia industriale e stima che il fatturato generato passerà dagli attuali 7 miliardi di euro a oltre 10 miliardi entro il 2028. L'obiettivo è realizzare una crescita proficua: " Vogliamo vedere un incremento nei risultati e aumentare il valore dell'azienda in modo sostenibile. Con questo obiettivo, Bosch investirà in totale oltre 3 miliardi di euro in tecnologia industriale tra il 2022 e il 2023, assicurando una crescita sia organica sia inorganica " ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. L'acquisizione della società americana HydraForce e dei suoi circa 2.100 collaboratori è, a oggi, la più grande fusione di Bosch nel settore di business Industrial Technology. Con questa operazione Bosch Rexroth estende la propria posizione di leader globale per l'oleodinamica, fornendo tecnologia per escavatori, gru, trattori e per impianti e macchinari industriali. La tecnologia industriale rappresenta un enorme potenziale di crescita per Bosch, spinto dalla crescente esigenza di automazione e di soluzioni dell'Industry 4.0, dalla "fusione" di impianti oleodinamici ed elettrici e dalla crescente domanda di tecnologia verde per la trasformazione ecologica dell'economia. " Rafforzando il settore della tecnologia industriale, creiamo un migliore equilibrio tra le nostre aree di business. La nostra vasta diversificazione come azienda globale fornitrice di tecnologia rende Bosch più creativa e solida " ha commentato Hartung. All'interno del Gruppo Bosch, il settore Industrial Technology è un importante fornitore di servizi, in quanto equipaggia circa 240 stabilimenti Bosch in tutto il mondo con tecnologie di produzione, per garantire una produzione efficiente dal punto di vista delle risorse e su misura per il cliente. In questo modo, il Gruppo evita di dover effettuare ordini per oltre mezzo miliardo di euro ogni anno. Alla Fiera di Hannover Bosch ha presentato il proprio portafoglio di tecnologia industriale, che include innovazioni nella robotica collaborativa, tecnologia di controllo per l'Industry 4.0, idraulica ad alta efficienza energetica, macchinari mobili elettrificati, celle a combustibile stazionarie per edifici e fabbriche e riciclo automatizzato delle batterie. Vogliamo vedere un incremento nei risultati e aumentare il valore dell'azienda in modo sostenibile. Con questo obiettivo, Bosch investirà in totale oltre 3 miliardi di euro in tecnologia industriale tra il 2022 e il 2023, assicurando una crescita sia organica sia inorganica....ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. Tecnologia verde: le soluzioni per l'industria di Bosch generano 1 miliardo di fatturato La tecnologia industriale cresce grazie ai vari settori dell'economia che si spostano verso la neutralità climatica e all'emergere di un'economia circolare. " Senza investimento, la trasformazione ecologica delle attività economiche sarebbe impensabile. La tecnologia industriale consente la trasformazione sostenibile di diversi settori dell'economia " ha affermato Hartung. Bosch sviluppa tecnologie volte a conservare le risorse, ridurre il consumo di energia, proteggere l'ambiente e attenuare il riscaldamento globale. Nel 2022, Bosch ha realizzato un fatturato di oltre 1 miliardo di euro dalla tecnologia ambientale per l'industria, pari a un aumento del 25% rispetto all'anno precedente. In altre parole, Bosch ha raggiunto l'obiettivo di fatturato con un anno in anticipo rispetto alle previsioni. L'azienda continua a espandere il proprio portafoglio di tecnologia verde. Bosch Rexroth, per esempio, sta preparando il lancio delle soluzioni del suo portafoglio eLION per l'elettrificazione dei macchinari mobili come escavatori, pale gommate e trattori. Con oltre 80 varianti di motori, di diverse potenze e dimensioni, la società offre la più vasta gamma del settore e aiuta a ridurre le emissioni di carbonio nei cantieri edili, nelle miniere e nei porti. Clienti internazionali come Sennebogen e Kalmar Cargotec utilizzano già i nuovi azionamenti Bosch nei loro prodotti, facendo avanzare l'elettrificazione dei macchinari mobili. La domanda di tecnologia verde è in aumento anche nelle fabbriche. Nell'ambito delle misure adottate per l'azione per il clima, le aziende stanno modernizzando i macchinari e le attrezzature già installate e, allo stesso tempo, costruiscono nuove strutture , per esempio per le batterie e le celle a combustibile. Alla Fiera di Hannover, Bosch ha presentato la tecnologia industriale per la produzione di batterie e per il riciclo. " L'unica strada per decretare il successo dell'elettromobilità è recuperare le materie prime che utilizziamo " ha dichiarato Hartung. Bosch Rexroth ha sviluppato un sistema automatico per la scarica delle batterie che non si limita a semplificare le operazioni di riciclo ma rende anche più efficienti i processi manuali. La tecnologia è stata usata per la prima volta da REMONDIS e Rhenus Automotive nel loro stabilimento di Magdeburgo in Germania. Idrogeno: Bosch sfrutta il proprio know-how per sviluppare la tecnologia Oltre ai sistemi di accumulo, come le batterie, le celle a combustibile per la conversione di energia sono di fondamentale importanza per raggiungere la neutralità climatica. Alla Fiera di Hannover Bosch ha svelato celle a combustibile stazionarie ad ossidi solidi (SOFC) con un’efficienza complessiva di oltre l'85%. Questi accumulatori di energia sono attualmente sperimentati in circa 60 impianti pilota. Uno di questi è l'Hydrogen Campus di Salzgitter, in Germania: in questa struttura di Bosch, sono stati integrati dieci sistemi di celle a combustibile SOFC nell'impianto di fornitura energetica dello stabilimento. Bosch intende commercializzare le celle a combustibile stazionarie nel 2025. I componenti sono fabbricati utilizzando il know-how e la tecnologia di Bosch. Dalla cella allo stack, fino all'intero sistema: l'unità per macchinari speciali di Bosch fornisce oltre il 50% delle attrezzature necessarie per la produzione di celle a combustibile. In futuro, il portafoglio si amplierà fino a includere i componenti per gli elettrolizzatori. Il lancio sul mercato per l'elemento centrale dell'elettrolizzatore, lo stack, è previsto per il 2025. Industry 4.0: il software Bosch conserva le risorse Energia, forniture per le fabbriche, materie prime: le risorse sono rare e preziose. " La nostra risposta alla scarsità è l'efficienza. Chiunque cerchi di produrre in modo sostenibile deve passare all'Industry 4.0 " ha dichiarato Hartung. Per esempio, il software per l'Industry 4.0 Nexeed di Bosch Connected Industry aumenta l'efficacia degli impianti nelle fabbriche in media del 5%, riduce i costi di mantenimento del 25% e riduce gli sprechi. Nexeed viene già testato in più della metà dei circa 240 stabilimenti Bosch e presso più di 100 clienti internazionali. Il software contribuisce anche a combinare le tecnologie tradizionali con quelle nuove. Ne è un esempio l'oleodinamica: da oltre 200 anni i fluidi meccanici consentono di spostare grandi carichi con il minimo sforzo, per esempio nei macchinari per la lavorazione della plastica o nelle presse. Grazie al controllo dipendente del carico, le pompe di azionamento a velocità variabile di Bosch Rexroth ora funzionano sempre nella modalità operativa ottimale ed entrano in standby quando non sono in uso. Rispetto agli azionamenti tradizionali, è possibile ridurre il consumo di energia degli impianti oleodinamici fino all'80%. Automazione: la tecnologia di Bosch riduce la complessità Invecchiamento della società, carenza di manodopera, risorse limitate: le sfide si moltiplicano. Bosch si impegna in una campagna di istruzione e formazione e in una tecnologia che supporti le aziende e sollevi i lavoratori da un certo tipo di attività. Il sistema di automazione modulare ctrlX AUTOMATION di Bosch Rexroth per esempio, è in grado di comprendere oltre 30 linguaggi di programmazione e permette agli utenti di sviluppare app e servizi personalizzati. Sono già più di 600 i clienti che si affidano a questa forma pionieristica di automazione. " Il solo modo in cui possiamo superare le sfide dei nostri tempi è unire le forze per fare davvero la differenza. In questo contesto diventano dunque importanti considerazioni come la creazione collaborativa e la volontà di rendere aperti i sistemi per gli altri " ha commentato Hartung. Bosch Rexroth segue questo approccio anche per i sistemi oleodinamici. Se in passato la tecnologia di azionamento era legata all'hardware, ora l'azienda ha trasferito questo compito ai moduli software. Il risultato è che gli ingegneri meccanici possono continuare a utilizzare le architetture di automazione esistenti senza che sia necessario un know-how specifico per l'oleodinamica. Inoltre, l'automazione supporta direttamente i lavoratori, per esempio sollevandoli dalle attività monotone o faticose. Alla Fiera di Hannover, Bosch Rexroth presenta i cobot, robot collaborativi, leggeri e articolati per movimenti di precisione, che grazie ai loro sette assi riescono ad afferrare oggetti fin dietro gli angoli e aiutano i lavoratori a caricare, pallettizzare e ispezionare i pezzi lavorati. Questi robot collaborativi sono sempre più richiesti. Il mercato globale dell'automazione industriale è in rapida crescita: nel 2021 il fatturato legato alla tecnologia di automazione era di poco inferiore ai 200 miliardi di euro, oggi si prevede che entro il 2030 arriverà a oltre 400 miliardi di euro a livello globale, con incrementi annui di oltre l'8% (fonte: Precedence Research, 2022 ). " I megatrend come la digitalizzazione, l'invecchiamento della società e l'impegno verso una maggiore sostenibilità spingono la domanda di automazione. L'automazione delle fabbriche è un'area di business strategica per Bosch, in cui puntiamo a raggiungere una crescita superiore al 10% ogni anno, ovvero a crescere più velocemente del mercato " ha concluso Hartung.

L’industria automotive cambierà il futuro della produzione

25.11.2021

Press release

Industry 4.0

L’industria automotive cambierà il futuro della produzione

Stoccarda, Germania – Più veloce, più flessibile, più efficiente: sono queste le caratteristiche che vengono tipicamente richieste nello sviluppo dei sistemi di produzione per l’automotive. Per realizzare questo obiettivo, le attività produttive odierne necessitano di una base tecnologica nuova. È esattamente ciò che si propongono di portare a termine, nel corso dei prossimi tre anni, le trenta aziende che partecipano al progetto di ricerca SDM4FZI (Software-Defined Manufacturing for the Vehicle and Supplier Industry), sotto la guida di Bosch, dell’Università di Stoccarda e del Karlsruhe Institute of Technology (KIT). Il loro obiettivo è progettare software in grado di eseguire in modo flessibile la pianificazione, la gestione e le modifiche in ogni area, dai singoli componenti fino ad intere fabbriche. Nell’industria automobilistica, consentirà di aumentare il numero di versioni e di apportare più rapidamente le modifiche a modelli e prodotti. Migliorerà anche la competitività. Il Ministero dell'Economia e dell'Energia tedesco finanzierà il progetto di ricerca con un totale di 35 milioni di euro.I sistemi rigidi frenano la produzione di veicoli Oggi spesso occorrono mesi, a volte anni, per predisporre gli elementi tecnici della catena di produzione di un nuovo modello, dal fornitore all’assemblaggio finale, e i costi economici sono notevoli: fattori che ostacolano la capacità di lanciare rapidamente i prodotti sul mercato. Il motivo di fondo è che molti macchinari sono progettati e realizzati specificamente per un solo nuovo prodotto. Il software è in genere legato in modo univoco a un macchinario o a un prodotto particolare e non può essere riconvertito per altri processi. Il progetto SDM4FZI mira a creare un framework uniforme per le fabbriche, che consenta di costruire nuovi prodotti negli ambienti operativi esistenti senza lunghi tempi per riconvertire i macchinari. " Collegando varie metodologie dell’Industry 4.0, ci avviciniamo sempre più alla produzione adattabile " ha dichiarato il Project Manager di Bosch, Matthias Meier. " Un ecosistema per la produzione basata sul software ci permette di portare i vantaggi della tecnologia cloud nei processi produttivi. Il software permette di utilizzare la tecnica di automazione e i sistemi informatici per singole applicazioni specifiche senza dover costruire l’hardware da zero. " Collegando varie metodologie dell’Industry 4.0, ci avviciniamo sempre più alla produzione adattabile....ha dichiarato il Project Manager di Bosch, Matthias Meier Il framework uniforme consente la produzione flessibile I partner di progetto svilupperanno prototipi di macchinari e linee di produzione definite in larga parte dal software. I prototipi si basano su gemelli digitali, grazie ai quali è possibile pianificare, creare e testare virtualmente i sistemi di produzione. Questo consente di conservare le risorse e risparmiare energia e costi. Inoltre, nel corso della produzione è possibile rendere più versatili anche le fasi produttive, così che possano essere adattate più rapidamente alle mutevoli condizioni del mercato. Grazie ai gemelli digitali, le aziende possono preparare e implementare miglioramenti e utilizzare l’IA per analizzarli, senza interrompere il processo di produzione. L’obiettivo principale del progetto di ricerca dell'alleanza è di rendere la tecnica di automazione, i macchinari e i sistemi più flessibili, allo scopo di incrementare l’efficienza nella produzione dei componenti dei fornitori e dei veicoli. Nuove opportunità per l’industria automobilistica Unendo le competenze di automazione, ingegneria meccanica, informatica e l’industria automobilistica, il consorzio intende creare una base di conoscenze comune dei requisiti e sviluppare soluzioni interoperabili. " L’elevato numero di partner che partecipano al progetto testimonia quanto sia importante il ruolo svolto dal software nella produzione di domani. Lavoriamo ad approcci pionieristici che miglioreranno la competitività delle aziende tedesche " ha dichiarato Michael Neubauer, Chief Technology Officer di ISW dell'Università di Stoccarda.

Verso una produzione a “zero difetti” con l'IA

04.03.2021

Press release

Industry 4.0

Verso una produzione a “zero difetti” con l'IA

Stoccarda, Germania – Più precisa dell’occhio o dell’orecchio umano, più veloce della mente: l'intelligenza artificiale registra ed elabora terabyte di dati nel giro di pochi secondi, aiutando le persone a comprendere immediatamente relazioni complesse e a intervenire. Il Bosch Center for Artificial Intelligence (BCAI) ha sviluppato un sistema basato sull'IA che rileva le anomalie e i malfunzionamenti nel processo di produzione in una fase iniziale, riduce in modo affidabile gli scarti e migliora la qualità del prodotto. Durante la conferenza digitale sull'IA di Bosch, il CDO/CTO di Bosch Michael Bolle ha dichiarato: " L'intelligenza artificiale renderà le fabbriche più efficienti, più produttive e più ecologiche e migliorerà ulteriormente i prodotti. La nostra nuova soluzione IA permetterà agli stabilimenti di risparmiare milioni in termini di costi ". Gli stabilimenti pilota, in cui l’IA è già in uso, stanno risparmiando tra uno e due milioni di euro l'anno. Per esempio, grazie all'IA lo stabilimento di Hildesheim è riuscito a identificare ed eliminare le interruzioni nei flussi di processo, riducendo i tempi ciclo delle linee del 15%. Gli studi confermano l'effetto dell'IA: l'Industry 4.0, in particolare, beneficia dell'uso diffuso di questa soluzione tecnologica in Germania. Quest’anno Bosch implementerà la soluzione IA sviluppata dal BCAI partendo dai circa 50 stabilimenti per i sistemi di propulsione in tutto il mondo e collegando oltre 800 linee di produzione. Ogni giorno sarà memorizzato sulla piattaforma di analisi oltre un miliardo di messaggi di dati. Bosch prevede in seguito di utilizzare l’IA a nei suoi circa 240 stabilimenti. Inoltre, sfrutterà l'esperienza e il know-how tecnologico acquisiti per impiegarli nello sviluppo di una nuova tecnologia IA per la produzione. L'intelligenza artificiale renderà le fabbriche più efficienti, più produttive e più ecologiche e migliorerà ulteriormente i prodotti. La nostra nuova soluzione IA permetterà agli stabilimenti di risparmiare milioni in termini di costi...ha dichiarato il CDO/CTO di Bosch Michael Bolle. L'IA di Bosch migliora la produzione e il prodotto Bosch Mobility Solutions è il settore pilota della nuova piattaforma di analisi IA. Nei prossimi anni, Bosch investirà circa 500 milioni di euro per integrare la digitalizzazione e la connettività nei suoi impianti. Questo permetterà un risparmio di circa il doppio, quindi di approssimativamente 1 miliardo di euro entro il 2025. Parte integrante del progetto è l'uso dell'intelligenza artificiale. Dalla collaborazione tra il BCAI e gli stabilimenti della divisione è nata una soluzione IA universale per la produzione che utilizza il Nexeed Manufacturing Execution System (MES) di Bosch Connected Industry per raccogliere, elaborare e analizzare automaticamente i dati di svariate fonti quasi in tempo reale. I dati dei sensori delle macchine servono come base per determinare le oscillazioni in un'ampia gamma di processi di produzione. Il software Industry 4.0 Nexeed "traduce" e visualizza i dati e li codifica, il sistema IA elabora un piano d'azione e il collaboratore decide come procedere. Gli strumenti principali di questo processo sono i dashboard, configurati individualmente e personalizzati in base ai casi d'uso locali e alle analisi dell'IA. Questa configurazione permette di individuare più facilmente le potenziali cause degli errori. Possono essere integrati anche processi autoadattanti per le macchine e le linee di montaggio. Talvolta il sistema IA è supportato da telecamere posizionate lungo le linee di produzione che registrano il processo di produzione. In base ai modelli appresi, il sistema rileva gli scostamenti, consentendo di intervenire immediatamente. Inoltre, in singoli casi, i dati rilevati sul campo e quelli del cliente vengono collegati alla piattaforma. Ciò aiuta il sistema a comprendere ancora meglio in che modo i prodotti si comportano sul campo, permettendo di individuare tempestivamente i difetti e di prevedere i guasti imminenti. Bosch utilizza l'IA per sbloccare il potenziale di produzione Oltre metà di tutte le aziende tedesche del settore manifatturiero (58%) vede nell'intelligenza artificiale un potenziale dirompente, ma soltanto una su sette (14%) sta attualmente utilizzando l'IA per Industry 4.0 (Bitkom, 2020). Una netta maggioranza di tedeschi, il 60%, vorrebbe vedere più IA utilizzata nell'industria, in settori come quello automobilistico e aeronautico: un risultato chiaro emerso dal Bosch AI Future Compass. Dallo studio presentato a novembre 2020 è emerso che oltre due terzi degli intervistati è a favore dell'impiego dell'IA per diagnosticare i guasti delle macchine e in altre aree high-tech. Bosch punta già ampiamente sull'intelligenza artificiale. Nelle operazioni di produzione, la tecnologia aiuta a ridurre gli scarti, migliora l'utilizzo delle macchine e dei sistemi e ottimizza i processi di produzione. " L'intelligenza artificiale è una tecnologia di portata epocale, paragonabile all'invenzione della stampa. Rivoluzionerà la produzione. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, le macchine e i prodotti imparano a diventare intelligenti e a fare previsioni ", ha affermato Bolle. Oltre ai progetti nei propri stabilimenti, Bosch sta anche lanciando sul mercato soluzioni basate sull'IA. Tra le applicazioni per la produzione figurano l'ispezione visiva automatizzata dei pezzi in lavorazione, software per la gestione intelligente della produzione e gestione energetica avanzata. Bosch presenterà le soluzioni IA per la produzione alla fiera digitale Hannover Messe 2021 (12 - 16 aprile). Bosch integra l'intelligenza artificiale nella sua strategia aziendale Bosch considera l'IA una tecnologia fondamentale e mira a fare in modo che tutti i prodotti Bosch contengano intelligenza artificiale o siano sviluppati o realizzati con l’aiuto dell'IA entro il 2025. Per questo, l'azienda investe in risorse, infrastrutture adeguate e condizioni idonee. Bosch punta a fornire la formazione sull'IA a 20.000 collaboratori entro la fine del 2022. Una leva decisiva è rappresentata dal suo centro di ricerca e sviluppo per l'intelligenza artificiale, il BCAI, rientrato nei costi di investimento in soli 3 anni. Il contributo del BCAI all'utile è ora di circa 300 milioni di euro. " La nostra ricerca è volta a offrire un'IA sicura, solida e comprensibile ", ha dichiarato Bolle. L'azienda è concentrata in particolare sull'IA industriale, ovvero il collegamento tra l'intelligenza artificiale e il mondo fisico. Bosch ha ottime prospettive in questo campo. " I nostri stabilimenti fabbricano un'ampia varietà di prodotti, che spaziano dai frigoriferi agli elettroutensili, dai sistemi di propulsione ai sistemi di assistenza alla guida per il settore automotive, fino alla tecnologia di automazione per le fabbriche. Ora stiamo integrando questo know-how con algoritmi IA " ha concluso Bolle.

Consulenza sulla CO2: Bosch supporta le aziende manifatturiere nel per-corso ver ...

10.07.2020

Press release

Industry 4.0

Consulenza sulla CO2: Bosch supporta le aziende manifatturiere nel per-corso ver ...

Stoccarda, Germania – Bosch fornisce consulenza alle aziende per aiutarle a diventare neutrali dal punto di vista climatico. A tal fine, ha creato a metà del 2020 la consociata Bosch Climate Solutions. Il fornitore di tecnologia e servizi trasmette le conoscenze e l'esperienza acquisite per il raggiungimento della carbon neutrality e i progetti che ha realizzato in tutto il mondo. Questo servizio è richiesto nel settore manifatturiero: in una recente ricerca condotta da aziende tedesche, il 77% ha indicato la riduzione di CO2 una priorità, ma solo il 16% ha implementato misure per raggiungere la neutralità climatica nelle proprie attività produttive (fonte: Boston Consulting Group). Bosch sarà la prima società industriale operante a livello globale a diventare completamente neutrale dal punto di vista climatico entro la fine del 2020. Oltre 400 sedi in tutto il mondo raggiungeranno la neutralità climatica, mentre tutte le sedi Bosch in Germania lo sono già dalla fine del 2019. “ Contenere i cambiamenti climatici è una sfida per tutta la società. Vogliamo rendere la protezione per il clima possibile e praticabile dal punto di vista economico ", ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch. Per questo, Bosch applica diverse strategie, tra cui il miglioramento dell'efficienza energetica dei suoi impianti ed edifici, la produzione interna di energia e l'implementazione di soluzioni tecnologiche che rendono efficiente la produzione e il risparmio di risorse. Per Denner, la strada da percorrere è chiara: " Se vuoi che la tua attività abbia successo, devi agire in modo sostenibile ". Contenere i cambiamenti climatici è una sfida per tutta la società. Vogliamo rendere la protezione per il clima possibile e praticabile dal punto di vista economico...ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch. Bosch elabora un concetto di riduzione di CO2 personalizzato per le aziende Il cambiamento climatico è la più grande sfida per l'umanità. Il settore manifatturiero è la seconda più grande fonte di emissioni dopo l'industria dell'energia. Nella sola Germania, il settore industriale rappresenta oltre un quinto delle emissioni totali di biossido di carbonio. Bosch si impegna per affrontare queste sfide. Sulla base della propria esperienza, Bosch Climate Solutions fornisce consulenza ad altre aziende per rendere le loro attività di sviluppo e produzione efficienti sotto il profilo delle risorse e neutrali dal punto di vista climatico. L’esperienza data da più di 1.000 progetti di efficienza energetica e da un team virtuale di oltre 1.000 esperti Bosch ne sono la base. “ Bosch Climate Solutions sta usando le sue vaste conoscenze industriali per supportare altre aziende mentre avanzano verso la neutralità climatica. Siamo un moltiplicatore dell'azione per il clima oltre le porte della nostra azienda ”, ha affermato Christian Fischer, membro del Board di Bosch e responsabile del settore di business Energy and Building Technology, di cui fa parte la nuova consociata. Entro quattro settimane, gli esperti effettuano un audit sulla CO2 e presentano un piano generale iniziale. Il prospetto dettagliato per la riduzione di CO2 è disponibile entro tre mesi. Il consiglio dato da Bosch si basa sullo stesso tipo di approccio integrato utilizzato per raggiungere la neutralità climatica. Tale approccio include misure per aumentare l'efficienza energetica, espandere la fornitura di energia rinnovabile, procurarsi più elettricità verde e compensare le inevitabili emissioni di CO2. “ Bosch fornisce consulenza sulla pianificazione, la selezione e l'implementazione di soluzioni adeguate, tenendo sempre conto delle prospettive ecologiche ed economiche. La domanda è presente e stiamo riscontrando un grande interesse ”, ha commentato Donya-Florence Amer, CEO di Bosch Climate Solutions. La consociata ha già acquisito i suoi primi clienti e completato con successo alcuni progetti iniziali. La società tecnologica Prettl, per esempio, ha sviluppato un concetto personalizzato di riduzione di CO2. " Un'analisi dello scenario ha rivelato dove avevamo margini tecnologici ed economici di azione e ci ha permesso di definire il nostro percorso verso la riduzione di CO2 ", ha dichiarato Willi Prettl, partner del Gruppo Prettl. Ripensare le convenzioni sociali: less is more “ Mettere fine ai cambiamenti climatici implica ripensare i principi di base. Spesso vale la regola ‘less is more’. Stiamo facendo rapidi progressi qui in Bosch ", ha proseguito Denner. Entro il 2030, Bosch prevede di risparmiare ulteriori 1,7 terawattora all'anno. Si tratta di oltre un quinto del suo attuale consumo annuo. Per raggiungere questo obiettivo, la società investirà circa un miliardo di euro nell'efficienza energetica dei suoi edifici e impianti nei prossimi dieci anni. Solo nel 2019, Bosch ha lanciato oltre 1.000 progetti in tutto il mondo per ottenere un risparmio di circa 210.000 megawattora (equivalente al consumo annuale di elettricità di 65.000 famiglie tedesche). Bosch fornisce consulenza sulla pianificazione, la selezione e l'implementazione di soluzioni adeguate, tenendo sempre conto delle prospettive ecologiche ed economiche. La domanda è presente e stiamo riscontrando un grande interesse...ha commentato Donya-Florence Amer, CEO di Bosch Climate Solutions Ridurre il consumo di energia con efficienza e intelligenza La produzione connessa svolge un ruolo chiave nel miglioramento dell'efficienza energetica. In oltre 100 impianti e sedi in tutto il mondo, Bosch sta già utilizzando una piattaforma energetica che fa parte del proprio portafoglio Industry 4.0. Gli algoritmi intelligenti aiutano a prevedere il consumo di energia, evitare i picchi di carico e rilevare e correggere le deviazioni nei modelli di consumo tipici delle macchine. Questo aiuta a ridurre ulteriormente le emissioni di anidride carbonica nelle fabbriche; per esempio, lo stabilimento leader di Bosch per Industry 4.0 a Homburg, in Germania, ha ridotto le emissioni di circa il 10 percento in due anni. Per garantire la trasparenza, i macchinari devono essere compatibili con l’Industry 4.0. Tuttavia, molte macchine sono ancora bloccate nel passato pre-digitale. " L'obiettivo deve essere quello di rendere l'industria 4.0 ampiamente disponibile per liberare il suo pieno potenziale. La connettività non è fine a sé stessa, ma è la porta verso una produzione efficiente, rispettosa delle risorse ed ecologica ", ha affermato Rolf Najork, membro del Board di Bosch e responsabile Industrial Technology. Il retrofitting può aiutare ad allineare i sistemi allo stato dell'arte. Bosch adatta i vecchi macchinari con moderne interfacce di comunicazione e tecnologia dei sensori e le collega al software IoT Gateway di Bosch Rexroth. L'accesso a dati come temperatura, pressione e consumo di aria compressa consente agli operatori di identificare ed eliminare i punti deboli e ridurre il consumo di energia. Nuove tecnologie per conservare le risorse nella produzione Bosch considera l'efficienza energetica un criterio decisivo nello sviluppo di macchine e sistemi. Un esempio è il CytroBox di Bosch Rexroth. Questa centralina idraulica connessa è utilizzata quando si richiedono robustezza e applicazione di grandi quantità di pressione, come durante la formatura della lamiera. I controller preimpostati negli azionamenti della pompa a velocità variabile adattano il consumo di energia del CytroBox ai requisiti in un determinato momento. Ciò significa che la velocità viene ridotta per risparmiare energia a carico zero o parziale e aumentata a pieno carico. Rispetto alle unità di potenza con azionamenti non variabili, tale flessibilità riduce il consumo di energia fino all'80%. Nuovi approcci per la tecnologia di controllo contribuiscono all’efficienza delle risorse. La piattaforma ctrlX Automation di Bosch Rexroth è la chiave per macchine e sistemi più compatti con meno hardware. “ La nostra nuova tecnologia di controllo è rivoluzionaria. Combinando la nostra esperienza hardware e software, stiamo lanciando un tipo di smartphone per le operazioni di produzione che è intuitivo e flessibile da utilizzare ", ha sottolineato Najork. ctrlX Automation riduce il volume di tutti i componenti di automazione fino al 50% in media e il peso delle unità fino a un terzo. Più leggero è l'hardware, minore è la potenza dell'unità richiesta e minore energia consuma il sistema. Bosch offre anche soluzioni per l'utilizzo di carburanti neutri dal punto di vista climatico nei processi industriali come, per esempio, la generazione di vapore o calore. Praticamente, tutte le caldaie industriali della Divisione Bosch Termotecnica possono essere adattate per funzionare con idrogeno, carburanti ecologici o per il funzionamento ibrido con elettricità rinnovabile. Se necessario, Bosch può fornire caldaie nuove e pronte per l'idrogeno.

Al via la campagna Manufacture #LikeABosch

17.06.2020

Press release

Industry 4.0

Al via la campagna Manufacture #LikeABosch

Stoccarda/Germania – “ Manufacture #LikeABosch ”, la nuova campagna di Bosch, dimostra in maniera giocosa come l’azienda stia preparando le proprie fabbriche e quelle dei propri clienti all’Industry 4.0. Shawn, il noto protagonista dei video #LikeABosch, balla e rappa in una fabbrica connessa, dimostrando come la digitalizzazione stia migliorando produzione e logistica. Un pilastro importante è NEXEED, il software di Bosch Connected Industry . Parallelamente alla campagna “Manufacture #LikeABosch”, ora la business unit sta lanciando il sistema avanzato Nexeed Industrial Application System .Nexeed: combinazione di esperienza, gestione snella e digitalizzazione Nexeed Industrial Application System combina molti anni di esperienza nella produzione, approcci snelli del Bosch Production System (BPS) e tecnologia all’avanguardia per la digitalizzazione delle fabbriche. “ La produzione funziona bene grazie ai collaboratori che se ne occupano, alle loro esperienze personali e alle attività e conoscenze specifiche ” ha dichiarato Sven Hamann, Senior Vice President di Bosch Connected Industry. Per esempio, gli ingegneri che si occupano del controllo qualità si concentrano su differenze dimensionali di pochi millimetri; i production manager mirano a ottenere la massima efficienza possibile del sistema; i programmatori del flusso dei materiali puntano a organizzare i trasporti nel modo più efficiente. Nexeed Industrial Application System fornisce le informazioni necessarie per fare tutto ciò. “ Fin dall’inizio, nello sviluppare Nexeed Industrial Application System, abbiamo tenuto conto delle sfide e delle necessità dei nostri collaboratori e clienti. Il risultato è un software pensato per risolvere esigenze pratiche ” ha proseguito Hamann. Nexeed Industrial Application System è più di un semplice app store per produzione e logistica. I nostri esperti sviluppano e testano tutte le applicazioni, oltre ad adattarle alle esigenze degli utenti...ha dichiarato Sven Hamann, Senior Vice President di Bosch Connected Industry. Panoramica della fabbrica Con Nexeed Industrial Application System, Bosch Connected Industry offre un software sofisticato che registra, elabora e visualizza dati dalla produzione e dalla logistica. “ Il sistema rende disponibili i dati in formato compatibile e standardizzato, fornisce rapidamente informazioni preziose e genera nuove conoscenze, per esempio nel giro di consegne digitale del mattino ” ha spiegato Hamann. I production manager e i collaboratori possono visualizzare lo stato della produzione e le commesse da portare a termine. Inoltre, è possibile monitorare i processi produttivi in tempo reale e gli amministratori possono gestire i dispositivi per l’IoT (l’Internet delle cose industriale), come sensori e gateway, in maniera centralizzata. Gli ordini vengono assegnati automaticamente e i componenti localizzati in tempo reale. Le funzionalità di base semplificano il lavoro a utenti e amministratori: il sistema è facile da utilizzare, i dati anagrafici vengono gestiti in maniera chiara e i diritti di accesso definiti individualmente. A seconda delle necessità, è possibile ampliare Nexeed Industrial Application System con applicazioni o pacchetti aggiuntivi per gruppi specifici di utenti, come responsabili di stabilimento e produzione, ingegneri del controllo qualità e di processo o programmatori del flusso dei materiali. Nexeed consente di aumentare la produttività nei singoli stabilimenti fino al 25%. “ Nexeed Industrial Application System è più di un semplice app store per produzione e logistica. I nostri esperti sviluppano e testano tutte le applicazioni, oltre ad adattarle alle esigenze degli utenti ” ha spiegato Hamann. Digitalizzazione di tutta la catena del valore Con il portfolio NEXEED, Bosch Connected Industry digitalizza l’intera catena del valore e garantisce un flusso di dati continuo, dal costruttore della macchina al gestore dell’impianto, passando per la logistica, fino al cliente finale. Grazie alle soluzioni validate e utilizzate negli stabilimenti Bosch, oltre 100 clienti operanti in diversi settori stanno già usufruendo del software e dei servizi di Bosch Connected Industry. BMW e Sick, produttore di sensori, sono alcuni esempi. Anche aziende di logistica, come nox NachtExpress, utilizzano NEXEED per digitalizzare le loro catene di fornitura. “ Passo dopo passo, tutte le soluzioni del portfolio NEXEED saranno trasferite al nuovo Nexeed Industrial Application System, che stiamo continuando a sviluppare costantemente in maniera agile e iterativa in collaborazione con i nostri clienti ” ha concluso Hamann. Link: https://youtu.be/uaeADiepfXk https://www.bosch-connected-industry.com/en/ https://www.bosch-connected-industry.com/en/plant-operator/

"Il 5G è uno standard superlativo"

25.03.2020

Press release

Industry 4.0

"Il 5G è uno standard superlativo"

Tutti parlano di 5G. Cosa c’è di così speciale in questo nuovo standard di comunicazione? Andreas Müller : Per semplificare, potremmo dire che si tratta del passo successivo agli standard di comunicazione mobile 2G, 3G e 4G. Con il 5G potremo trasferire dati via internet ancora più velocemente. Questa definizione però non è sufficientemente accurata. Il 5G è qualcosa di completamente nuovo. Per la prima volta è stato sviluppato uno standard di comunicazione mobile che non si concentra solo sul connettere le persone, ma anche sulla comunicazione tra sensori, dispositivi, macchine e altro nell’Internet delle cose (IoT). L’IoT è d’importanza fondamentale per Bosch, lo dimostra il fatto che abbiamo già oltre 30.000 ingegneri software, di cui circa 5.000 impegnati nell’IoT. Per quanto possibile, in futuro tutti i prodotti Bosch dovrebbero essere lanciati sul mercato con un pacchetto di assistenza basato sul web. Gli esperti ritengono che entro il 2025 ci saranno oltre 70 miliardi di dispositivi connessi in tutto il mondo. Questi comprenderanno i robot industriali, le automobili a guida autonoma e i sensori per l’agricoltura che misurano l’umidità del terreno o forniscono informazioni sulla salute degli animali.Quanto sarà migliore e più veloce la comunicazione con il 5G? Andreas Müller : Sarà più veloce, migliore e molto altro. Impegnarsi per ottenere di più fa parte della natura umana, ma non sempre ci si riesce. Con il 5G sarà diverso. Il 5G è uno standard superlativo: con una velocità di trasmissione dei dati pari a 20 gigabit al secondo, è fino a 20 volte più veloce del 4G. Può trasferire i dati istantaneamente con una latenza di un millisecondo ed è affidabile al 99,9999%, in altri termini, quasi tanto sicuro quanto la trasmissione di dati via cavo. Inoltre, per la prima volta il 5G rende possibile la "comunicazione critica" wireless in tempo reale. Ciò significa che con il 5G è possibile realizzare anche le applicazioni che devono lavorare in modo assolutamente affidabile e sicuro. Questo vale, per esempio, per una gru telecomandata o per un impianto di produzione. Il 5G apre la strada a nuovi campi di applicazione nel settore industriale, dove spesso in passato le prestazioni di altre tecnologie wireless, come il Wi-Fi, hanno fallito. Quanto è importante il 5G per Bosch? Andreas Müller : Bosch è un’azienda IoT. Offriamo soluzioni per mobilità, case e fabbriche connesse. In tutti questi campi il 5G sarà utilizzato e costituirà un valore aggiunto. Avrà quindi un grandissimo potenziale: non solo renderà possibili soluzioni digitali e modelli di business completamente nuovi, ma determinerà anche cambiamenti fondamentali nella catena del valore. Bosch ha lanciato le proprie attività di ricerca sul 5G già nel 2014, partecipando a una serie di iniziative nazionali e internazionali e collaborando con diversi enti. Tra questi, il 5G-ACIA ( 5G Alliance for Connected Industries and Automation ) che conta oltre 55 aziende e istituti di ricerca tra i propri membri. Bosch ha assunto la presidenza dell’Alleanza per collaborare alla realizzazione del 5G, facendo in modo che, fin dall’inizio, soddisfi le esigenze del settore industriale. Inoltre, per alcune sedi selezionate in Germania sono state richieste le licenze per il 5G all’Agenzia federale tedesca per le reti. La Germania sta facendo da capofila nella realizzazione di reti campus locali per le aziende. Ciò consente anche di sfruttare al massimo il potenziale dell'Industry 4.0, soprattutto nel settore manifatturiero. Queste opportunità sono molto importanti per Bosch, perché l’azienda è convinta che l’ Industry 4.0 rappresenti il futuro, perciò sta digitalizzando i propri impianti e quelli dei propri clienti. Che vantaggi offre il 5G al settore manifatturiero? Può fare qualche esempio? Andreas Müller : Il 5G rivestirà un ruolo centrale nella fabbrica del futuro. Il nuovo standard di comunicazione renderà la produzione più flessibile, più mobile e più produttiva. Un esempio di applicazione del 5G in produzione sono i pannelli di controllo portatili e mobili che possono essere connessi in modo flessibile a vari sistemi e macchine dagli operatori in loco. Gli stessi possono anche supportare applicazioni fondamentali per la sicurezza, come gli interruttori kill switch per gli arresti di emergenza. Attualmente, questi meccanismi sono generalmente fissi e collegati a ogni singola macchina. Il 5G ne riduce il numero e al tempo stesso migliora le condizioni di lavoro dei collaboratori, che riescono ad avere accesso alle macchine più velocemente e comodamente. Anche la realtà aumentata, insieme al nuovo standard di comunicazione mobile, determinerà vantaggi significativi. Per esempio, i lavoratori che indosseranno occhiali per dati connessi tramite 5G potranno accedere a informazioni aggiuntive nel proprio campo visivo in tempo reale, ottimizzando il monitoraggio e la manutenzione delle macchine. Il 5G consente, inoltre, di collegare i sistemi di trasporto senza conducente e di integrarli nelle operazioni manifatturiere senza alcuna difficoltà. Nel 2019, alla Fiera di Hannover, abbiamo presentato ActiveShuttle , un prototipo per un sistema di trasporto compatibile con il 5G. Che ruolo svolge esattamente il 5G in ActiveShuttle? Andreas Müller : Nella prima fase abbiamo sostituito "solo" l’attuale connessione Wi-Fi con il 5G. Questo ha portato molti vantaggi, come una connessione più stabile e l’assenza di interruzioni nella comunicazione quando si commuta tra diversi nodi di accesso wireless. Ma le cose si faranno davvero interessanti quando lanceremo la seconda fase. A quel punto sposteremo l’"intelligenza" del nostro sistema di trasporto, ovvero le funzioni di controllo chiave, su un cloud locale e utilizzeremo il 5G per il trasferimento di dati tra la macchina e l'infrastruttura IT. In questo modo apriremo la strada a dispositivi più accessibili e ne miglioreremo la manutenzione, sicurezza e scalabilità. Al tempo stesso, saremo in grado di realizzare nuove funzioni in modo semplice, come le collaborazioni tra diversi sistemi di trasporto. Attualmente, stiamo approfondendo questi tipi di approccio che non erano possibili prima del 5G. I primi prototipi saranno disponibili nei prossimi mesi. L’aspetto più rivoluzionario sarà il modo in cui si combineranno il 5G, l’edge computing e l’intelligenza artificiale. Se il 5G darà un impulso alla produzione, perché Bosch ha chiesto le licenze per il 5G solo per le sue due sedi di Feuerbach e Renningen? Andreas Müller : Stiamo ancora valutando le potenzialità del 5G e sviluppando nuovi concetti produttivi. Per farlo serve tempo e inizieremo da sedi selezionate che faranno da pionieri per l’intera rete Bosch. Tuttavia, abbiamo in programma di estendere il 5G a tutti gli stabilimenti Bosch. In diverse sedi sono già in corso attività 5G, anche se ancora con licenze di prova concesse dall’Agenzia per le reti. In base a quali criteri avete selezionato le sedi di Feuerbach e Renningen? Andreas Müller : Sono stati diversi i fattori presi in considerazione. Lo stabilimento di Feuerbach è uno dei più grandi di Bosch in Germania e si trova in una posizione centrale, con il campus di ricerca di Renningen, le filiali di Bosch Rexroth, l’IT aziendale e l’unità operativa Bosch Connected Industry tutti molto vicini. Possiamo così riunire diversi tipi di esperienze e professionalità in modo relativamente semplice e veloce e questo è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Inoltre, quello di Feuerbach è uno stabilimento leader per l'Industry 4.0 di Bosch e ora anche per il 5G. Il campus di ricerca di Renningen, per il quale abbiamo richiesto una licenza per il 5G, ottenendola così come per Feuerbach, è il fulcro della ricerca e sviluppo di Bosch. È qui che abbiamo svolto i primi test sul 5G e sulla sua applicazione in ambito industriale. Abbiamo in programma di estendere gradualmente queste attività ad altri campi, come l’agricoltura o l’automazione degli edifici. Parliamo di cosa accadrà nell'immediato. Quali saranno i prossimi passi? Andreas Müller : Il 5G è alle porte e questa è una buona notizia. Vogliamo cogliere le opportunità offerte da questo nuovo standard e prepararci nel miglior modo possibile. Una volta ottenute le licenze dalle autorità di regolamentazione, Bosch intende gestire queste reti 5G locali in collaborazione con partner selezionati nel corso del 2020. Entro la fine del prossimo anno dovremmo essere in grado di avviare il trasferimento del 5G nelle normali operazioni. Con chi sta collaborando Bosch per configurare queste reti? Andreas Müller : Al momento siamo in contatto con diversi potenziali partner e stiamo cercando di identificare la soluzione e il modello operativo più adatti. In ultima analisi potremmo decidere di fare tutto da soli o collaborare con un operatore di rete affermato, oppure optare per una via di mezzo tra le due soluzioni. Poiché si tratta di un argomento nuovo per tutti, e la Germania in particolare sta ridefinendo i parametri delle licenze locali per il 5G, molte cose sono in continuo mutamento. Stanno emergendo nuovi modelli di business e numerose startup stanno sviluppando idee innovative per le reti di campus 5G. Qual è l’aspetto più importante da tenere in considerazione nella realizzazione di reti di campus locali? Andreas Müller : Le reti di campus 5G locali sono un territorio inesplorato per Bosch e per chiunque altro. Attualmente, le domande aperte sono molte, a cominciare dalla fase di progettazione della rete. La progettazione tradizionale della rete si concentra generalmente sulla sua copertura e sulla velocità di trasferimento dei dati raggiungibile. Tuttavia, per una fabbrica sono importanti anche criteri come la latenza e l’affidabilità. Garantire il 99,9999% dell’affidabilità non è così semplice dal punto di vista della progettazione. Inoltre, sorgono domande relative alla topologia, ovvero, come verrà realizzata esattamente la rete. Anche definire i dettagli su come integrarla in maniera sicura nelle strutture esistenti, per esempio la rete Bosch, rappresenta una grande sfida. Non va poi dimenticato che bisogna stimare il costo totale riferito all’intera durata della rete, per un mercato ancora non esistente. Un compito fondamentale sarà sviluppare la competenza 5G e fornire la formazione necessaria ai collaboratori, poiché anche le persone rappresenteranno un aspetto determinante per il 5G. Cosa accadrà con le fabbriche tedesche per le quali non state richiedendo una licenza? Pensate di utilizzare le reti pubbliche 5G? Andreas Müller : Per Bosch la sicurezza ha la massima priorità. Per ora non prevediamo l’accesso alle reti pubbliche per le applicazioni di primaria importanza per la produzione. Inizieremo con gli impianti 5G principali, poi, sulla base dell’esperienza acquisita in questo modo, applicheremo quanto appreso alle altre sedi Bosch. Oltre alle fabbriche, anche macchine e prodotti dovranno essere compatibili con il nuovo standard 5G. Bosch ha recentemente annunciato una nuova tecnologia di controllo compatibile con il 5G. Tutti i prodotti Bosch saranno compatibili? Andreas Müller : La nuova tecnologia di controllo di Bosch Rexroth, ctrlX AUTOMATION , è una vera rivoluzione. ctrlX AUTOMATION è dotata di 5G integrato e può collegare un'ampia gamma di dispositivi industriali. Il 5G si farà strada non solo nel settore manifatturiero, ma anche in quello agricolo, nello sviluppo urbano e in ambito sanitario. Verifichiamo sempre se l’uso del 5G abbia senso o se un’altra tecnologia sia la scelta migliore. Il 5G non è fine a sé stesso, bensì dovrebbe sempre offrire ai nostri clienti un valore aggiunto. Come influisce il 5G sulla salute delle persone? Quanto è dannosa l’esposizione alle radiazioni del 5G? Andreas Müller : Bosch prende questo argomento molto sul serio, così come le preoccupazioni che talvolta le persone nutrono in merito al 5G. Il rispetto di tutti i requisiti di legge e dei valori di soglia è un dato di fatto. Inoltre, analizziamo regolarmente le valutazioni e le raccomandazioni di diverse organizzazioni, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni (BfS). Finora né l’OMS né il BfS hanno trovato alcuna prova scientifica di effetti negativi sulla salute delle persone, nonostante i numerosi studi. Oltre a ciò, stiamo elaborando concetti che possano ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni, per esempio grazie alla corretta progettazione della rete. Un’elevata densità di stazioni di base è un fattore positivo, perché può ridurre significativamente la potenza di trasmissione. Ma alla fine ciò che conta maggiormente è sempre la qualità di ricezione del dispositivo terminale. Negli impianti, la potenza di trasmissione del 5G sarà paragonabile a quella del Wi-Fi. Cosa cambierà il 5G per i collaboratori Bosch? Andreas Müller : Con il 5G concetti produttivi totalmente nuovi diventeranno realtà, avvicinandoci al concetto della fabbrica del futuro. Naturalmente ciò va di pari passo con la formazione rivolta ai nostri collaboratori. Il nuovo standard di comunicazione mobile ha il potenziale per semplificare e migliorare il lavoro dei nostri collaboratori in produzione e logistica. Informazioni su Andreas Müller Andreas Müller dirige l'area "Tecnologia di comunicazione e rete" all'interno del dipartimento centrale di ricerca e sviluppo di Robert Bosch GmbH a Renningen, Germania. Coordina, inoltre, le attività 5G di Bosch nell'ambito dell’Industry 4.0. Da aprile 2018, Müller è anche presidente della nuova "5G Alliance for Connected Industries and Automation" (5G-ACIA), un'associazione che riunisce oltre 55 aziende e istituti di ricerca con l'obiettivo di rendere il 5G pronto per soddisfare le future esigenze del settore industriale.

Bosch realizza un giro d’affari di miliardi di euro con l'Industry 4.0

01.04.2019

Press release

Industry 4.0

Bosch realizza un giro d’affari di miliardi di euro con l'Industry 4.0

Stoccarda, Germania – L'Industry 4.0 è decisamente entrata a far parte della realtà delle fabbriche e i risultati si vedono: negli ultimi quattro anni, Bosch ha realizzato più di 1,5 miliardi di euro grazie alle applicazioni per l'Industry 4.0. Entro il 2022 Bosch intende generare ogni anno un giro d’affari di oltre un miliardo di euro grazie all’offerta di prodotti e servizi per l'Industry 4.0. L'azienda ha presentato la fabbrica del futuro alla fiera di Hannover: i veicoli autonomi per il trasporto consegnano i componenti negli spazi di lavoro digitali, le soluzioni della robotica supportano i lavoratori nella produzione e il controllo qualità viene eseguito con l'aiuto dell'intelligenza artificiale (IA). Grazie al 5G, la comunicazione tra macchine e sistemi avviene senza interruzioni e praticamente in tempo reale. Bosch trasforma questa visione in realtà.L'Industry 4.0 migliora la competitività Bosch ha riconosciuto fin da subito il potenziale dell'Industry 4.0 iniziando a connettere produzione e logistica già nel 2012. È una strategia che migliora la competitività, come evidenzia la crescita sostenuta del settore di business Industrial Technology di Bosch che, secondo i dati preliminari, lo scorso anno è stata dell'8,9% (al netto degli effetti valutari, la crescita si è attestata all'11%) raggiungendo un fatturato di 7,4 miliardi di euro. "L'Industry 4.0 mantiene le promesse. Le soluzioni digitali e connesse rendono le fabbriche più efficienti, più flessibili e più produttive" ha dichiarato Rolf Najor, membro del Board of Management di Bosch e responsabile di questo settore di business. I progetti Bosch lo stanno dimostrando, come, per esempio, lo stabilimento di Bosch a Blaichach, in Germania, ha introdotto nuove tecniche di produzione moderna che hanno aumentato, in sei anni, i volumi di ABS ed ESP del 200%, senza ampliamenti delle strutture o acquisizioni. Bosch entra nel mercato dell'intralogistica con i sistemi di trasporto autonomi A cosa serve una produzione altamente automatizzata se poi il materiale non arriva alla linea di produzione in tempo e nelle giuste quantità? "Chi pensa in una logica di fabbrica del futuro, cancella i confini tra produzione e logistica. È l'unico modo per realizzare con successo l'Industry 4.0 nella realtà" ha spiegato Najork. Alla fiera di Hannover, Bosch Rexroth ha presentato l’ActiveShuttle: questo veicolo di trasporto autonomo porta i materiali dal magazzino al punto esatto della linea di produzione in cui servono. Una piattaforma hub integrata facilita il carico e lo scarico e gli operatori non devono muovere un dito. Grazie agli scanner laser, l'ActiveShuttle individua il percorso che deve compiere, riconosce la presenza di altri veicoli e persone e può anche apprendere: il sistema di trasporto crea la propria mappa della struttura aggiornandola costantemente. Il software crea le basi dell'Industry 4.0 I tre pilastri che assicurano il successo della fabbrica del futuro sono le persone, le macchine e i dati. Per garantire che lavorino insieme in modo coordinato, serve un software intelligente. "L'Industry 4.0 sarebbe inconcepibile senza il software. Con la nostra business unit Bosch Connected Industry stiamo ampliando ulteriormente la nostra posizione di leader in questo campo e unendo le nostre competenze nel mondo software e nei servizi sotto il nome di Nexeed" ha dichiarato Stefan Aßmann, responsabile di Bosch Connected Industry. Così facendo, l’azienda aiuta i propri clienti a monitorare i trasporti, produrre prodotti in modo rapido ed efficiente e consegnarli in modo sicuro, affidabile e puntuale. Per fare un esempio, con Nexeed Track & Trace, è il mezzo di trasporto stesso che trasmette le informazioni sulla propria posizione, la temperatura e le vibrazioni. Gli esperti di logistica possono quindi monitorare lo stato dei vettori in qualsiasi momento e calcolare se le merci arriveranno puntuali. L'intelligenza artificiale è una tecnologia chiave del futuro Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale le macchine possono imparare a diventare intelligenti e a fare previsioni. Si tratta di un enorme potenziale perché le macchine potranno compiere quelle attività lunghe e faticose che ora gravano sul personale umano. "Bosch considera l'IA una tecnologia fondamentale. Ci siamo prefissati di dotare tutti i prodotti Bosch di IA o di includerla nel processo di sviluppo e produzione entro la metà del prossimo decennio" ha spiegato Najork. Per raggiungere questo obiettivo, Bosch si concentra su una tecnologia IA che sia sicura, solida e tracciabile. Alla fiera di Hannover, Bosch ha presentato ViPAS, un sistema di ispezione ottica della qualità basato sull’IA. Dotato di un braccio di presa, tecnologia d'avanguardia per il sistema ottico e software intelligente, il sistema è semplice e facile da utilizzare. In un progetto pilota nello stabilimento di Bosch a Norimberga, ViPAS ha completato 12.000 procedure di test con una percentuale di successo del 99,9%. In pratica, ViPAS ha distinto tra componenti buoni e difettosi con una precisione quasi perfetta. Il passo successivo consiste nel perfezionare ulteriormente ViPAS internamente per rendere questa tecnologia pronta per essere impiegata in vari stabilimenti. Il 5G accelera l'Industry 4.0 Il nuovo standard 5G per la comunicazione mobile svolge un ruolo chiave in molte applicazioni dell'Industry 4.0. Il 5G trasmette fino a 100 volte più velocemente rispetto allo standard precedente. L'affidabilità è aumentata e i ritardi nella trasmissione dei dati si sono ridotti al minimo. "Il 5G sarà il sistema nervoso centrale della fabbrica del futuro" ha dichiarato Andreas Müller, ricercatore Bosch e presidente della 5G Alliance for Connected Industries and Automation (5G-ACIA). Per dar forma al nuovo standard fin dall'inizio, in modo che soddisfi le necessità dell'industria, Bosch ha assunto la presidenza dell'organizzazione, fondata nel 2018. A oggi l'iniziativa raccoglie oltre 40 aziende e istituti di ricerca di tutto il mondo. Bosch prevede di testare il 5G nei propri stabilimenti prima della fine dell'anno. Alla fiera di Hannover, Bosch si unirà ai propri partner Nokia, Qualcomm e BigRep per presentare i vantaggi del nuovo standard. A tale scopo le aziende porteranno per la prima volta la connettività a una stampante 3D con l'aiuto del 5G. Sarà quindi possibile affidare a un cloud alcuni degli elementi di comando che di norma sarebbero integrati nella macchina. Le macchine dotate di questa funzionalità sono più agili, meno costose e più facili da mantenere. La Svezia è un partner di importanza strategica per Bosch Bosch e la Svezia sono legate da una lunga tradizione. Il fornitore internazionale di tecnologie e servizi è presente dal 1904 nel Paese scelto come partner country di quest'anno per la fiera di Hannover. Attualmente Bosch impiega oltre 1.600 collaboratori in nove sedi in Svezia e qui, nel 2018, ha generato un fatturato per circa 1,1 miliardi di euro. Anche in Svezia Bosch si concentra sulle soluzioni connesse. Ne è un esempio lo stabilimento svedese di Bosch Rexroth a Mellansel, in cui gli impianti idraulici ad alte prestazioni del marchio Hägglunds sono collegati a sensori e applicazioni basate su cloud e si utilizzano metodi di machine learning. Il risultato è l'incremento della produttività e la migliore disponibilità dei sistemi di azionamento. Un cliente che ha messo in pratica la soluzione dell'Industry 4.0 è LKAB, nella miniera di ferro di Kiruna, la città più a Nord della Svezia.

Bosch avvia una collaborazione strategica con Ceres Power

22.08.2018

Press release

Industry 4.0

Bosch avvia una collaborazione strategica con Ceres Power

Stoccarda, Germania, e Horsham, U.K. – Bosch è impegnata nello sviluppo della tecnologia di celle a combustibile per nuovi sistemi di alimentazione elettrica. In collaborazione con Ceres Power , società specializzata in questa tecnologia con sede a Horsham, U.K., l'azienda intende mettere a punto la fase successiva della tecnologia per celle a combustibile ad ossidi solidi (solid-oxide fuel-cell, SOFC). Inoltre, Bosch ha in programma di acquisire una quota di partecipazione azionaria del 4 percento in Ceres Power. Le due aziende hanno siglato un contratto di collaborazione e di licenza per l'ulteriore sviluppo della tecnologia e la messa in produzione di piccoli volumi presso Bosch. Ceres Power svolge un ruolo primario nello sviluppo della tecnologia SOFC di prossima generazione. La sua strategia prevede la commercializzazione della propria tecnologia mediante una produzione di massa con lo scopo di impiegare i sistemi SOFC in città, industrie e data center, ma anche come fonte di alimentazione elettrica di punti di ricarica per veicoli elettrici. Maggiore sicurezza di alimentazione, maggiore flessibilità "Bosch ritiene che le celle a combustibile ad alta efficienza, con le loro basse emissioni, siano destinate ad un ruolo cruciale nel garantire continuità di funzionamento e flessibilità," ha affermato Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore di business Energy and Building Technology. "Le celle a combustibile ad alta efficienza accelereranno il passaggio all'energia alternativa e noi ci impegneremo a realizzare tale obiettivo con il nostro partner di sviluppo Ceres Power. "...Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore di business Energy and Building Technology. Con l'incremento dell'urbanizzazione, la tecnologia per celle a combustibile svolge un ruolo fondamentale nell'assicurare l'alimentazione elettrica: entro il 2050, si prevede che oltre 6 miliardi di persone nel mondo, il 70 percento della popolazione globale, vivrà in centri urbani. Già oggi, le metropoli assorbono il 75 percento dell'energia consumata complessivamente. Entro il 2035, il consumo globale di energia aumenterà del 30 percento. In futuro non sarà possibile soddisfare l’aumento della domanda di energia elettrica esclusivamente con grandi centrali elettriche centralizzate. "La vision della nostra partnership con Bosch si propone di definire un nuovo standard per celle a combustibile ad ossidi solidi. Grazie al connubio tra l'esclusiva tecnologia SteelCell di Ceres e la straordinaria capacità di Bosch nel campo della progettazione, produzione e distribuzione avvieremo una solida collaborazione capace di rendere la nostra tecnologia ancora più competitiva e predisporla alla diffusione di massa," ha dichiarato Phil Caldwell, CEO di Ceres Power. Centrali elettriche di piccole dimensioni per approvvigionamenti elettrici urbani La tecnologia SOFC sfrutta una reazione elettrochimica nella pila a combustibile per convertire determinate sostanze, come gas naturale o idrogeno, in elettricità. Dal punto di vista ambientale il vantaggio è notevole, dal momento che tale tecnologia permette una maggiore riduzione delle emissioni rispetto alle centrali elettriche che utilizzano un processo a combustione. Insieme a Ceres Power, Bosch si adopererà per rendere la tecnologia SOFC disponibile per varie applicazioni: l'obiettivo è di impiantare piccole centrali elettriche sparse nelle città e nelle aree industriali. Dato che questi impianti standardizzati sono estremamente flessibili, potranno soddisfare meglio, e più velocemente, i picchi di domanda rispetto agli impianti tradizionali. Lo scopo è generare 10 kW di energia elettrica da ogni modulo SOFC. Laddove la richiesta di elettricità è maggiore, sarà possibile semplicemente interconnettere vari moduli. Grazie all'impiego delle celle a combustibile, è possibile generare localmente e con un'efficienza elevata un quantitativo notevole di energia elettrica, praticamente senza emissioni. In questo modo si possono creare aree separate, ampiamente indipendenti dalle alimentazioni elettriche centralizzate. I sistemi SOFC inoltre sono un partner ideale per forme di energia rinnovabile. Per esempio, possono contribuire a bilanciare le fonti rinnovabili intermittenti e in futuro convertire l'idrogeno "verde" in elettricità con un modesto impatto a livello ambientale.

23.04.2018

Press release

Industry 4.0

Bosch dà un volto alla fabbrica connessa

Stoccarda e Hannover, Germania : con lo slogan "Factory of the future. Now. Next. Beyond", il Gruppo Bosch presenta alla Fiera di Hannover i prodotti che l’azienda offre già (now) per le fabbriche connesse, le soluzioni che saranno disponibili a breve (next) e gli sviluppi futuri (beyond). Nonostante la connettività e l'automazione avanzata, gli esseri umani e la loro creatività sono indispensabili nell'era dell'Industry 4.0. I robot sono di aiuto nei compiti complessi e dispendiosi in termini di tempo, come l'elaborazione dei dati e il controllo di qualità. Questo è anche il messaggio degli avatar 3D alti 1,5 metri, in stile Pixar. Sono i protagonisti ad Hannover e si muovono all’interno della fabbrica virtuale. Tutti gli avatar sono prototipi di applicazioni pronte per la commercializzazione o progetti pilota. Ecco quelli presentati in fiera:ActiveCockpit: il programma di raccolta dati La piattaforma di comunicazione intelligente ActiveCockpit di Bosch Rexroth visualizza i dati per renderli facilmente comprensibili per tutti. Il suo schermo gigantesco informa i collaboratori sullo stato della produzione elaborando e visualizzando i dati in tempo reale. Di conseguenza, i processi diventano più trasparenti, mentre una elaborazione più rapida delle informazioni consente analisi chiare e procedure efficienti. Utenti e aziende traggono vantaggio dall'identificazione immediata dei problemi. Ciò riduce i tempi di fermo ed evita i potenziali costi di ritiro; aumentando la qualità. IoT Gateway: il Personal Trainer Nonostante il boom dell’Industry 4.0, alcune aziende non sono ancora approdate nell'era digitale. Le macchine sono prive di sensori, software o connessione ai sistemi IT aziendali e di conseguenza anche dei prerequisiti importanti per la fabbrica connessa. Il gateway IoT Rexroth consente di collegare rapidamente e facilmente macchine vecchie e nuove per l’Industry 4.0. Il gateway IoT combina sensori, software e sistemi di controllo industriali compatibili con IoT, consentendo il rilevamento dello stato dei macchinari. Anche gli operatori delle macchine più obsolete possono usufruire dei vantaggi della connettività senza dover effettuare grandi investimenti. Assistente APAS: il lavoro di squadra Gli esseri umani sono gli attori principali nella fabbrica del futuro: l'intelligenza creativa risiede nella mente dei collaboratori, supportati da dispositivi digitali e robot. L'assistente di produzione collaborativo APAS, per esempio, supporta i collaboratori nei compiti monotoni ed ergonomicamente impegnativi, senza la necessità di barriere protettive. Questa collaborazione uomo-robot è resa possibile da un concetto di sicurezza intelligente. Grazie alla superficie rivestita di sensori, l'assistente APAS riconosce i colleghi umani senza toccarli e si ferma prima che si verifichi un contatto. Quando il collaboratore si allontana, il robot riprende il proprio lavoro in modo autonomo, esattamente nel punto in cui si era interrotto. Questa interazione tra uomo e macchina porta a una maggiore efficienza e ottimizzazione sostenibile della produttività complessiva, poiché i collaboratori possono concentrarsi su compiti più complessi. ActiveShuttle - il ragazzo delle consegne I robot supportano anche i processi di trasporto interno. Guidano all’interno della fabbrica e, per esempio, trasportano casse di materiali dallo stoccaggio alla stazione di produzione. Con ActiveShuttle, Bosch Rexroth presenta un sistema di trasporto intelligente, con guida autonoma che consente di automatizzare il flusso interno di materiali e merci. La piattaforma di sollevamento integrata scarica automaticamente le merci nelle aree logistiche e di produzione. Anche il trasporto ciclico o la fornitura di materiali a consumo possono essere realizzati con ActiveShuttle. XDK: il corriere Il multisensore XDK (Cross Domain Development Kit) universalmente programmabile è l’"assistente ideale" per le aziende che desiderano sviluppare le proprie applicazioni in modo rapido e flessibile. In una scatola compatta, XDK combina una varietà di sensori MEMS, per esempio per misurare accelerazione, angolo di rotazione, umidità, pressione dell'aria o temperatura, con un potente processore per l'analisi, l'elaborazione e la trasmissione dei dati del sensore. Sia che si tratti di manutenzione predittiva, monitoraggio o retrofitting: XDK può essere implementato universalmente; il linguaggio di programmazione XDK Mita facilita la programmazione. Oltre agli avatar, Bosch presenta i seguenti elementi di rilievo: Calcio balilla: imparare giocando grazie all'intelligenza artificiale Il gioco del biliardino va studiato: per apprendere assorbiamo e assimiliamo informazioni con i nostri sensi, in questo caso con gli occhi. Con l'aiuto del nostro cervello, impariamo sistematicamente come tenere, tirare o passare la palla con la forza giusta al momento giusto. L'intelligenza artificiale (IA) funziona secondo lo stesso principio: al posto del cervello, il software elabora le informazioni con algoritmi; telecamere e sensori sostituiscono i nostri sensi. Il calcio balilla di Bosch: KI-cker (KI è l'abbreviazione tedesca per intelligenza artificiale), autoapprende le mosse e ottimizza le proprie abilità calcistiche con ogni nuovo giocatore. Applicazioni industriali come robot o veicoli autonomi possono apprendere anche numerosi compiti e ottimizzare le loro prestazioni grazie all'IA. Il loro più grande vantaggio: anche dopo l'ennesimo tentativo, non si scoraggiano. Smart Cab per l'agricoltura connessa Smart Cab, sviluppato con la partecipazione di Bosch come membro del CAB concept cluster, trasforma i veicoli agricoli in centri di comando connessi nei campi. Tutti gli attori (veicoli, telecamere e droni) possono interagire fra di loro. Tramite il cloud, i droni telecamera inviano immagini dettagliate delle condizioni delle colture alla cabina del guidatore; gli operatori vengono avvertiti dalla telecamera di riconoscimento nel caso incontrino degli ostacoli. Gli utenti dei veicoli possono scaricare specifiche funzioni da un archivio via etere direttamente alle macchine. Per esempio, a seconda delle condizioni meteorologiche o del terreno, è possibile regolare le impostazioni dei polverizzatori. Nexeed: nuovo software per l’Industry 4.0 per la produzione e la logistica Connessione dell’intero flusso di valori Le applicazioni hardware necessitano di soluzioni software innovative in esecuzione in background per fornire la connettività necessaria. Alla fiera di Hannover, Bosch presenta il nuovo portafoglio di software Nexeed, che raggruppa software e servizi Bosch per la produzione e la logistica. Le soluzioni Nexeed semplificano il lavoro quotidiano per i collaboratori e ottimizzano i processi di produzione e logistica in termini di trasparenza, agilità, costi, qualità e tempo. Il portafoglio spazia dal sensore, all'automazione delle macchine fino al cloud. Le soluzioni Nexeed possono essere combinate per collegare singole linee, interi impianti e reti di impianti, nonché le relativa intralogistica e il flusso di merci esterne. Miglioramento sistematico della produzione Nexeed Production Performance Manager garantisce un miglioramento sistematico della produzione aiutando i collaboratori nel processo decisionale. A tale scopo, il software raccoglie e analizza i dati di produzione da diverse fonti e li "traduce" in un linguaggio comune. Le funzioni specifiche del soggetto come Ticket Manager, sviluppato per la società di illuminazione Osram, consentono ai collaboratori di completare i propri compiti in modo più rapido e più mirato. Utilizzando un'app, i collaboratori sono sempre informati sullo stato delle oltre 80 macchine connesse. Attività imminenti come i lavori di manutenzione o le successive consegne di materiali vengono visualizzate, valutate e assegnate al collaboratore con la qualifica adeguata. Apertura dello “scrigno dei dati” con Data Analytics Il processo di produzione genera una grande quantità di dati di vario tipo, la materia prima più importante di Industry 4.0. Con Nexeed Data Analytics questi dati possono essere utilizzati in modo intelligente per identificare il potenziale di ottimizzazione. I clienti non devono occuparsi delle analisi dei dati; questo compito spetta esclusivamente agli esperti Bosch, i quali acquisiscono importanti informazioni dai dati di prodotto, processo e macchina, che possono essere utilizzati per ottenere miglioramenti in termini di qualità, costi e prestazioni di fornitura. I clienti ricevono un servizio individuale dalla prima analisi dei dati fino ai modelli di previsione completi. Intralogistica in viaggio verso l'era digitale Rispetto alla produzione moderna, il settore dell’intralogistica è in ritardo rispetto alla connettività. Nexeed Intralogistics Execution affronta le tre grandi sfide: tenere sotto controllo il parco veicoli, ottimizzare lo stoccaggio dei materiali e progettare dinamicamente le rotte di trasporto. Le informazioni relative a tutti i processi intralogistici sono disponibili in tempo reale. Unificando i dati di rilievo da diverse fonti, per esempio RFID nel supermercato interno, la localizzazione dei carrelli elevatori e le informazioni di inventario, la soluzione non solo aiuta gli specialisti della logistica nel lavoro quotidiano, ma consente anche una pianificazione a lungo termine. Trasparenza costante in tutta la filiera Oggi, i viaggiatori possono condividere facilmente informazioni sulla loro posizione. Con Nexeed Track and Trace, Bosch ha sviluppato una soluzione logistica che consente la registrazione di un diario di viaggio digitale del carico. Il software non solo condivide la posizione corrente, ma invia regolarmente informazioni sulla temperatura, le vibrazioni e l'umidità al cloud tramite sensori e gateway wireless. In questo modo, le filiere possono essere tracciate e ottimizzate in maniera permanente. La società internazionale di spedizioni e logistica Panalpina usufruisce di questi vantaggi. Si avvale di Nexeed Track and Trace per una filiera trasparente, non solo su strada, ma anche nell'etere. Sulla prima rotta di prova tra la Germania e gli Stati Uniti, ogni pacchetto della spedizione era dotato di un sensore in grado di registrare regolarmente parametri di rilievo come le vibrazioni. Ad ogni gateway, per esempio quando si scarica il camion al terminal o si carica l'aereo su pista, i dati e la posizione delle merci sensibili vengono trasmessi al cloud. Panalpina è così in grado di verificare se le merci sono state caricate/scaricate correttamente e il relativo stato.

23.04.2018

Press release

Industry 4.0

La fabbrica smart

Nello stabilimento di Bosch Rexroth a Homburg, gli effetti dell’Industry 4.0 si stanno concretizzando. Lo stabilimento produce 200 diversi varianti di valvole idrauliche per l’ingegneria meccanica. Tutti i processi vengono digitalizzati e memorizzati nelle linee di produzione, con il risultato che le diverse varianti delle valvole possono essere prodotte senza cambiare gli utensili. I macchinari progettati in origine per la produzione su vasta scala, possono arrivare a produrre in modo efficiente anche lotti di un solo pezzo. Un tale progresso era inimmaginabile fino a poco tempo fa.I vantaggi: produttività e competitività maggiori Le innovative condizioni del processo di produzione vengono registrate, in fase iniziale, tramite sensori e analisi dei dati. Per esempio, un banco prova connesso digitalmente controlla se le valvole sono ostruite da trucioli e scarti e rileva se si deve cambiare per esempio il filtro. La registrazione delle attività, inoltre, consente di assicurare che il livello della qualità del prodotto sia elevato e costante, sia per fini interni sia per rispettare le specifiche del cliente. Dal 2012 a oggi l’evoluzione dei processi e i macchinari digitalizzati hanno permesso di tagliare i costi del 25% e di far crescere al contempo la produttività. L’Industry 4.0 aumenta quindi la competitività e aiuta a migliorare le performance. I sistemi Industry 4.0 permettono, inoltre, di sfruttare ancora i macchinari esistenti. Come dimostra lo stabilimento di Homburg, è possibile dare nuova vita alle vecchie attrezzature. Il banco prova digitalizzato e connesso di fatto è stato installato dieci anni fa e i costi di modernizzazione sono stati ammortizzati in soli 18 mesi. È su queste basi che Bosch fonda la propria esperienza nell’Industry 4.0. L’azienda offre ai clienti consulenza, soluzioni personalizzate e assistenza nelle attività di routine. Inoltre, Bosch può avvalersi delle proprie competenze in altre aree, come l'automazione e la robotica. Grazie ai sensori perfettamente calibrati, il robot “APAS assistant inline” sviluppato da Bosch è in grado di lavorare senza recinzione antinfortunistica. Se qualcuno si avvicina troppo, si blocca all’istante e attende che non vi sia più alcun rischio. È quindi possibile integrare il robot senza prevedere ingombri aggiuntivi e affidargli in sicurezza attività ripetitive e pericolose.

Bosch rende le fabbriche smart

23.04.2018

Press release

Industry 4.0

Bosch rende le fabbriche smart

Stoccarda e Hannover – Gli unici elementi fissi sono il pavimento, le pareti e il tetto. Tutto il resto è mobile e connesso. Le macchine entrano ed escono, le catene di montaggio si allungano o si accorciano, i robot per il trasporto consegnano componenti ai collaboratori. I robot lavorano direttamente con i colleghi umani, sostituendoli nelle attività pericolose o faticose. Un sistema di circuiti a induzione nel pavimento della fabbrica fornisce alimentazione wireless. Uomini, macchine e componenti sono connessi grazie a sistemi software intelligenti e dispositivi mobili. Una rete 5G ultrafast consente lo scambio di dati in tempo reale, mentre l’intelligenza artificiale migliora la qualità del prodotto attraverso il rilevamento preventivo dei guasti. I collaboratori devono gestire un minor carico di lavoro e possono concentrarsi su attività come la programmazione di algoritmi, lo sviluppo di nuovi modelli di business o dedicarsi ad altre attività. Bosch immagina così le fabbriche del futuro. Alla fiera di Hannover, in linea con lo slogan "Factory of the future. Now. Next. Beyond," Bosch presenterà ciò che l’azienda offre oggi per le fabbriche connesse, le soluzioni che saranno presentate a breve e ciò che sta sviluppando per il futuro.Persone, macchine e dati: i tre pilastri del successo della fabbrica connessa Per il successo dell’Industry 4.0 è fondamentale che la connettività arrivi anche alle fabbriche e alle attrezzature esistenti. In 1.300 metri quadrati della fiera di Hannover, Bosch mostrerà entrambi gli aspetti: la fabbrica smart del futuro e le soluzioni connesse che sono già in funzione oggi nella produzione e nella logistica. I due scenari hanno in comune l’interazione, gestita dall’uomo, tra hardware, software e servizi. "I tre pilastri del successo per la fabbrica del futuro sono le persone, le macchine e i dati" ha spiegato Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch e responsabile del settore Industrial Technology. Crescita stabile delle vendite con i sistemi Industry 4.0 Le soluzioni connesse hanno aiutato Bosch ad incrementare le vendite del settore Industrial Technology del 7,7% fino a toccare i 6,7 miliardi di Euro nel 2017. "Il nostro portafoglio di soluzioni per la produzione e la logistica cresce costantemente, il che significa che possiamo gradualmente trasformare in realtà la nostra visione di un flusso di valore completamente connesso" ha affermato Hartung. La creazione, nel 2018, dell’unità operativa Bosch Connected Industry, con 500 collaboratori e il nuovo portafoglio software Nexeed, sottolineano quanto la connettività sia importante per Bosch. "Ci avviciniamo sempre più al nostro obiettivo di avvalerci di sistemi Industry 4.0 per incrementare le vendite complessive di oltre un miliardo di Euro entro il 2020" ha spiegato Hartung. Contribuiscono a raggiungere questo traguardo anche gli straordinari risultati ottenuti da Bosch Rexroth con la specializzazione nella tecnologia di azionamento e comando che ha generato vendite per 5,5 miliardi di Euro nel 2017 – pari a un aumento annuale del 10,4%. Il riallineamento strategico degli ultimi anni ha aiutato Bosch Rexroth a migliorare la sua competitività e guadagnare quote di mercato. Nuovi stabilimenti smart in Messico e Cina Bosch sta investendo fortemente anche in Messico: partner country dell’edizione di quest’anno della fiera di Hannover. L’azienda investirà 100 milioni di Euro in uno stabilimento smart per la produzione di componenti elettronici, a Celaya, in Messico Centrale, che sarà completato entro il 2019. Su una superficie di 21.000 metri quadrati, lo stabilimento produrrà centraline elettroniche per i motori per i mercati messicano e statunitense. Bosch intende creare più di 1.200 posti di lavoro nella nuova struttura. "I sistemi Industry 4.0 migliorano i processi aziendali e aumentano la produttività. Di conseguenza creiamo anche posti di lavoro" ha spiegato Hartung. È prevista, inoltre, la realizzazione di una fabbrica Industry 4.0 di riferimento in Cina dove, nella città di Xian, è in fase di sviluppo lo stabilimento per sistemi di controllo e tecnologia di movimento lineare. Entro il 2020 sarà dotata di nuovi processi produttivi digitali, di cui i visitatori della fiera potranno vedere un’esemplificazione. I robot generano più posti di lavoro Hartung ha anche sottolineato l'importanza della robotica per l’aumento dell’occupazione, come ha evidenziato uno studio recente in Germania. Gli economisti del Center for European Economic Research (ZEW) prevedono che l’occupazione crescerà dello 0,4% all’anno fino al 2021. Lo studio ha mostrato che nonostante i robot sostituiscano l’uomo in alcune operazioni, le perdite sono ampiamente compensate dalla crescita di posti di lavoro in altre attività. "Nell’era dell’Industry 4.0 le persone sono indispensabili come prima" ha affermato Hartung. I robot possono fornire un supporto specifico per le attività complesse o per il controllo della qualità. I robot come colleghi, questo è il messaggio che si vuole trasferire con gli avatar 3D in stile Pixar che i visitatori vedranno al centro dello stand di Bosch. Alti un metro e mezzo, si spostano sul palco della fabbrica virtuale. Il robot per produzione mobile APAS, per esempio, lavora vicino ai colleghi umani senza mai venire a contatto con loro. Nel frattempo la piattaforma di comunicazione intelligente ActiveCockpit tiene costantemente aggiornato il personale di produzione sullo stato delle operazioni, mentre un robot dedicato al trasporto non solo sposta il materiale da un luogo all’altro, ma lo lavora lungo il tragitto. Le macchine apprendono da sole nuove capacità La cosa più entusiasmante è che gli avatar sono versioni prototipo di applicazioni già pronte per il mercato o di progetti pilota. "Aiutiamo già i nostri clienti a ottimizzare la gestione delle loro linee e impianti di produzione" ha affermato Rolf Najork, Managing Director di Bosch Rexroth AG. "Ma in futuro la domanda di flessibilità, trasparenza e velocità crescerà ulteriormente." L’intelligenza artificiale svolgerà un ruolo fondamentale. Gli ingegneri hanno escogitato un modo divertente per dimostrarne le capacità in ambiente industriale. KI-cker, dove KI è l’acronimo tedesco per intelligenza artificiale, è un biliardino in cui la tecnologia di azionamento e comando interagisce con l’intelligenza artificiale per migliorare gradualmente le capacità del portiere e dei calciatori fino a portarli al livello di giocatori professionisti. KI-cker è sviluppato intorno a una rete neuronale che apprende costantemente dall'esperienza di gioco. È esattamente questo il modo in cui le macchine apprenderanno autonomamente nuove abilità in futuro. Possono per esempio auto-apprendere a identificare difetti e guasti e migliorare costantemente le proprie performance. Nexeed porta la connettività nella produzione e nella logistica Le applicazioni hardware necessitano di soluzioni software innovative per fornire la connettività richiesta. Alla fiera di Hannover, Bosch presenterà il nuovo portafoglio Nexeed, che comprende software e servizi per l’intera catena di valore. "La fabbrica del futuro utilizzerà l’intelligenza del software e della forza lavoro" ha affermato Stefan Aßmann, a capo di Bosch Connected Industry. Bosch ha raccolto sistematicamente il corpus di conoscenza settoriale dai suoi oltre 270 stabilimenti e l’ha trasformato in soluzioni software. "Esperti di produzione, logistica e software hanno collaborato per creare soluzioni che semplifichino le attività di routine e che rendano produzione e logistica più efficienti, flessibili ed eco-sostenibili." Controllo totale su posizione e condizione delle merci Nexeed Production Performance Manager assicura miglioramenti sistematici della produzione che aiutano gli addetti alla qualità e alla manutenzione a prendere decisioni in modo rapido e semplice. Ciò è possibile grazie alla raccolta, dall’ambiente produttivo, di dati di produzione e macchina in tempo reale. In questo modo si risparmia tempo e denaro. Nexeed Track & Trace è la soluzione per il monitoraggio del flusso delle merci. I sensori, installati sulle merci, inviano posizione e condizione al cloud tramite la rete. Gli operatori della logistica possono quindi tracciare i singoli prodotti e vettori. I destinatari possono prevedere l’ora di consegna e ottimizzare la pianificazione di capacità e materiali. Un altro elemento che consente maggiore efficienza.