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Bosch Engineering GmbH ottiene l’AWS Competency

12.11.2025

Press release

Energy and Building Technology

Bosch Engineering GmbH ottiene l’AWS Competency

Abstatt – Un’infrastruttura basata sul cloud è fondamentale per affrontare le sfide complesse del settore automotive. Offre la flessibilità e la scalabilità ne-cessarie per gestire in modo efficiente enormi volumi di dati provenienti da vei-coli di prova e flotte, connettere team distribuiti a livello globale e accelerare i processi di innovazione in cicli di sviluppo sempre più rapidi. In qualità di AWS Automotive Competency Partner, Bosch Engineering mette a disposizione competenze validate da AWS che aiutano i clienti a realizzare i progetti in mo-do efficiente, ridurre la complessità delle attività di integrazione e coordinamen-to e risparmiare tempo.Bosch Engineering offre supporto completo lungo l’intero ciclo di vita del pro-dotto, dal concept iniziale fino ai servizi operativi sul campo. “Combinando la flessibilità dell’infrastruttura cloud AWS con la nostra esperienza nell’integrazione del cloud, sviluppiamo nuove funzioni e caratteristiche che rendono i veicoli più sicuri, ne migliorano le prestazioni e ottimizzano ulterior-mente l’esperienza d’uso complessiva”, ha dichiarato Timo Blon, Bosch Engi-neering GmbH. Ambiti di applicazione: dalla pista alle auto sportive Bosch Engineering sfrutta la potenza e la scalabilità dell’infrastruttura cloud AWS per supportare funzioni che richiedono un’elevata disponibilità, basse la-tenze di connessione dati e un’adattabilità flessibile delle risorse di calcolo e archiviazione. Un esempio è RaceConnect, la piattaforma di Bosch Motorsport sviluppata per le auto da competizione. Tutte le fasi di questa soluzione – dallo sviluppo del concept alla creazione di funzioni specifiche come telemetria, ge-stione delle flotte e dashboard, fino all’implementazione operativa – sono state realizzate con successo utilizzando il cloud AWS.

Bosch Human Skin Temperature Detection: la nuova soluzione per il rilevamento de ...

23.12.2020

Press release

Energy and Building Technology

Bosch Human Skin Temperature Detection: la nuova soluzione per il rilevamento de ...

Grasbrunn, Germania – Bosch ha lanciato una soluzione per il rilevamento della temperatura cutanea che integra l'intelligenza artificiale (IA). I dati della soluzione per il rilevamento della temperatura della pelle di Bosch forniscono informazioni utili per ridurre al minimo la diffusione delle malattie individuando con precisione le persone con un'elevata temperatura cutanea nei punti di controllo di uffici, fabbriche e aeroporti.Durante la pandemia COVID-19, le aziende possono restare aperte tenendo allo stesso tempo le persone al sicuro. La nuova soluzione per il rilevamento della temperatura cutanea è uno strumento contactless. Sfruttando dati critici, le aziende e gli operatori della sicurezza possono adottare le corrette misure di prevenzione per salvaguardare la salute delle persone. Dal 2016 Bosch offre di serie l'analisi video intelligente in tutte le telecamere di sicurezza che propone sul mercato. Questo approccio basato sui dati, abbinato alla capacità di costruire piattaforme hardware di alta qualità, ha permesso a Bosch di sviluppare rapidamente una soluzione che rileva temperature della pelle elevate. Soluzione altamente affidabile che facilita il controllo della temperatura stop-and-stand delle singole persone Il modulo termico della telecamera è altamente affidabile e ha una precisione radiometrica di +/- 0,5 °C / 0,9 °F. La soluzione per il rilevamento della temperatura cutanea rientra pertanto tra i dispositivi ufficialmente conformi alle rigide disposizioni della direttiva Emergency Use Authorization (EUA) Enforcement Policy for Telethermographic Systems della FDA di aprile 2020 ed è stata testata da un laboratorio terzo indipendente per verificarne la precisione, la stabilità e la portata secondo la procedura di prova della Commissione elettrotecnica internazionale IEC80601-2-59:2017. La soluzione permette di eseguire una misurazione contactless con una portata da 2,5 a 4,5 metri. Contribuisce inoltre a incrementare la consapevolezza generale sulla necessità di mantenere il corretto distanziamento fisico nei luoghi in cui le persone devono passare attraverso un punto di controllo quali aeroporti, edifici commerciali o fabbriche. La soluzione per il rilevamento della temperatura cutanea di Bosch è proposta in un kit che comprende una telecamera DINION IP thermal 9000 RM abbinata a un VIDEOJET decoder 7000 intelligente che funge anche da uscita monitor diretta, un dispositivo di riferimento per la temperatura (corpo nero), una speciale tastiera di comando e un apposito software che aiuta a rilevare le anomalie nella temperatura della pelle. L'IA integrata nella telecamera o l'analisi video intelligente rileva i volti e l'algoritmo termico integrato del decoder individua i loro punti caldi. Per una scansione affidabile occorre che la persona si rivolga verso la telecamera, tolga occhiali, cappelli e altri oggetti che coprono testa e volto e che rimanga ferma. La soluzione rileva rapidamente diversi punti caldi del viso e indica se una persona presenta una temperatura della pelle elevata. Il sistema prevede un'interfaccia intuitiva che permette agli operatori di accedere ad allarmi di temperatura, istogrammi di temperatura, riproduzione rapida delle istantanee e configurazioni delle soglie di allarme tramite una tastiera USB senza necessità di ulteriori computer o software. Salvaguardare la salute delle persone comprende l'elaborazione di dati sensibili; pertanto, la soluzione per il rilevamento della temperatura di Bosch offre una speciale modalità self-service pubblica conforme al RGPD. Questa modalità self-service copre il volto della persona e nasconde i dati di temperatura assoluti sullo schermo. Per impostazione predefinita, il decoder elimina automaticamente i dati storici memorizzati dopo quattro ore per assicurare che come riferimento vengano usati gli ultimi dati e che non vengano conservati inutilmente dati sensibili. L'IA integrata e tre profili smart aiutano ad assicurare un'elevata precisione in svariate applicazioni In base all'applicazione, gli operatori possono scegliere tra tre profili di allarme (soglie di allarme assoluta, relativa o automatica) per raggiungere un'elevata precisione di analisi. In un ambiente controllato, per esempio all'interno di un edificio, gli operatori possono utilizzare la soglia di allarme assoluta. Questo profilo misura la temperatura assoluta della pelle nei punti più caldi del volto e genera un evento in caso di raggiungimento o superamento della soglia preconfigurata. Qualora la temperatura della pelle possa variare a causa di condizioni ambientali quali la temperatura dell'aria, gli operatori possono impostare la soglia di allarme relativa. Con questo profilo, l'impostazione della soglia di allarme della temperatura è basata sulla temperatura media di più persone più x gradi °C / F. Per le applicazioni che richiedono la scansione di grandi numeri di persone ogni giorno, gli operatori possono scegliere la soglia di allarme automatica. Questo profilo genera un allarme ogni volta che la temperatura della pelle rientra in una frazione configurabile (rapporto di allarme) dei valori più caldi osservati in precedenza. La soglia di allarme si basa automaticamente sulla media mobile della popolazione precedentemente osservata. Tutti i profili offrono il rilevamento del volto manuale o automatico. L'IA integrata nella soluzione permette non soltanto di rilevare i volti, di cui misura il punto più caldo, ma filtra anche gli eventuali falsi trigger provocati da fonti da calore come una tazza di caffè. Il sistema monitora continuamente tutti i dati di temperatura (sia storici sia attuali). In presenza di un numero eccessivo di scostamenti, stima una nuova soglia per permettere all'operatore di aggiornare le impostazioni del sistema di conseguenza. La nuova soluzione per il rilevamento della temperatura della pelle umana (Bosch Human Skin Temperature Detection ) offre uno strumento fidato e preciso che utilizza dati critici per permettere ad aziende e operatori della sicurezza di adottare le misure predittive corrette per salvaguardare la salute delle persone e aiutare le attività a restare aperte.

Aviotec: rivelazione di incendio basata su video in ambienti bui grazie ai nuovi ...

22.12.2020

Press release

Energy and Building Technology

Aviotec: rivelazione di incendio basata su video in ambienti bui grazie ai nuovi ...

Grasbrunn – Il sistema di rivelazione incendi Aviotec IP starlight 8000 di Bosch ora può essere utilizzato anche in ambienti bui. Grazie agli algoritmi IA sviluppati recentemente per l'analisi video, la versione firmware 7.72 di Aviotec riesce a rivelare fumo e fiamme in modo affidabile anche con la sola illuminazione a infrarossi. Aviotec era già in grado di segnalare efficacemente i principi di incendio in condizioni di luce scarsa, fino a un minimo di 2 Lux.Campo di applicazione esteso per Aviotec Sono molte le applicazioni in ambienti bui per cui la nuova versione di Aviotec offre una soluzione ottimale ai clienti. Negli ambienti a rischio di incendio elevati, per esempio nella logistica e nella produzione, Aviotec in combinazione con l'illuminazione a raggi infrarossi offre un sistema antincendio ideale. I magazzini, in particolare, che sono privi di illuminazione possono trarre vantaggio da questa soluzione anche per far sì che il rischio di incendio si riduca significativamente anche in caso di mancanza di corrente. La tecnologia Power-over-Ethernet (PoE), infatti, non necessita dell'installazione di cavi elettrici per Aviotec. Oltre all'illuminazione a infrarossi, la nuova versione del firmware di Aviotec riduce il rischio di incendi in quei settori che lavorano su due turni e non usano la normale illuminazione di notte. Aviotec offre una soluzione affidabile anche per gli hangar degli aerei che, volutamente, di notte non sono illuminati per proteggere dai furti al di fuori dell'orario di lavoro. Lo stesso vale per gli archivi che conservano documenti particolarmente preziosi e presentano un elevato rischio d'incendio. In tutti questi casi Aviotec assicura capacità di rivelazione incendi particolarmente rapide e affidabili perché vede l'incendio esattamente dove si forma, segnalandolo molto prima che si attivi un rivelatore di fumo. " Dalla luce diurna alla luce scarsa fino a situazioni in cui non c'è alcuna visibilità, dal momento del lancio di Aviotec nel 2016, ci siamo sempre posti nuovi traguardi nella rivelazione degli incendi basata su video " ha commentato Sören Wittmann, Product Manager in Bosch Building Technologies. " Per questo oggi questa promettente tecnologia può essere usata in quasi ogni area della protezione antincendio. " Vantaggi aggiuntivi della sorveglianza video e dell'analisi L'analisi video intelligente è integrata direttamente in Aviotec. In tutti gli ambienti, le telecamere installate possono svolgere contemporaneamente le funzioni di videosorveglianza e rivelazione incendio, con notevole risparmio sui costi di installazione e di esercizio degli impianti. Soluzione certificata VdS e CSIRO TS010 In quanto prima soluzione di rivelazione incendio basata su video, Aviotec ha già superato la rigorosa procedura di test di VdS Schadenverhütung GmbH nel 2018. Non solo sono state confermate funzionalità e affidabilità, ma anche un'elevata immunità ai falsi allarmi. Inoltre, nell'aprile del 2019, Aviotec IP starlight 8000 ha ottenuto la certificazione secondo lo standard australiano CSIRO TS010 per i sistemi di rivelazione incendio basata su video. La versione 7.72 del firmware di Aviotec IP starlight 8000 è ora disponibile. Gli operatori delle soluzioni Aviotec esistenti possono eseguire l'upgrade dei sistemi alla nuova versione mediante l'aggiornamento gratuito.

Neutralità climatica: Bosch amplia la fornitura di energia rinnovabile

05.08.2020

Press release

Business/economy

Neutralità climatica: Bosch amplia la fornitura di energia rinnovabile

Stoccarda, Germania – Nel percorso per raggiungere la neutralità climatica, le energie rinnovabili rappresentano un’area chiave che consente alle aziende di compiere cambiamenti sostanziali. Bosch amplia la produzione in-house di energia presso le proprie sedi e si prepara a diventare cliente a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile prodotta in parchi eolici e fotovoltaici di recente costruzione. Per questo, il fornitore di tecnologia e servizi ha siglato tre accordi di acquisto, in esclusiva e a lungo termine, per l’energia elettrica fotovoltaica con i fornitori RWE, Statkraft e Vattenfall. Nonostante la situazione difficile dovuta all’attuale pandemia di coronavirus, Bosch continua a perseguire i propri obiettivi relativi all’azione per il clima: " Il cambiamento climatico non si ferma, e nemmeno noi. Entro la fine dell'anno raggiungeremo l’ambizioso obiettivo di azzerare le nostre emissioni di CO2 ” ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Gruppo Bosch. Tutte le 400 sedi di Bosch nel mondo raggiungeranno la neutralità climatica. Le sedi dell’azienda in Germania hanno già ottenuto questo obiettivo alla fine del 2019. " Il nostro impegno per la transizione energetica continuerà anche dopo il 2020. Investire nelle energie rinnovabili ne rappresenta un’importante dimostrazione " ha aggiunto Denner. Il CEO di Bosch ha spiegato che, se da un lato l’azione per il clima comporta dei costi, dall’altro non fare nulla sarebbe più dispendioso, senza contare che investire in efficienza energetica genera già di per sé un risparmio. Il cambiamento climatico non si ferma, e nemmeno noi. Entro la fine dell'anno raggiungeremo l’ambizioso obiettivo di azzerare le nostre emissioni di CO2...ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Gruppo Bosch. L’azienda vuole migliorare ulteriormente la propria azione per il clima Oltre che nelle energie rinnovabili, Bosch investirà soprattutto in efficienza energetica presso le proprie sedi per raggiungere la neutralità climatica. Da ora fino al 2030, l’azienda intende migliorare ulteriormente la qualità ecologica della sua neutralità climatica incrementando queste due misure. Come soluzione efficace nel breve termine, inoltre, Bosch utilizzerà energia verde degli stabilimenti esistenti per compensare completamente le inevitabili emissioni di CO2 tramite una serie di azioni per il clima. " Nel 2020 la quota di compensazione di CO2 sarà molto più bassa di quella prospettata. In altre parole, stiamo compiendo progressi più rapidamente del previsto nel potenziare la qualità delle misure intraprese " ha concluso Denner. Bosch intende aumentare significativamente la quota di energia rinnovabile nei propri consumi energetici. I tre nuovi contratti a lungo termine per l'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici contribuiranno a raggiungere questo obiettivo, oltre a favorire la transizione energetica. In totale, nel 2019 Bosch ha emesso circa 1,94 milioni di tonnellate di CO2 in tutto il mondo (Scope 1+2) – già un terzo in meno rispetto all’anno precedente. 100.000 megawattora dai nuovi parchi fotovoltaici Le aziende RWE, Statkraft e Vattenfall forniranno a Bosch energia in esclusiva da impianti di nuova costruzione. L’elettricità proveniente dai parchi fotovoltaici dei tre fornitori sarà trasportata attraverso la rete pubblica per alimentare le sedi Bosch in Germania. A partire dal 2021, la fornitura coprirà un volume totale annuo di oltre 100.000 MWh, equivalente al consumo di elettricità annuo di circa 30.000 utenze domestiche (il 70% del consumo energetico della sede Bosch di Feuerbach). In condizioni fotovoltaiche ottimali, la resa massima sarà sufficiente a coprire contemporaneamente il fabbisogno energetico degli stabilimenti di Feuerbach, Homburg e Bamberg per almeno alcune ore. Gli accordi a lungo termine hanno una durata compresa tra i 12 e 16 anni. Il Gruppo Bosch intende siglare contratti a lungo termine di questo tipo anche fuori dalla Germania. In Messico, per esempio, l’azienda copre già fino all’80% del proprio fabbisogno energetico con questa nuova energia pulita. Molte delle sedi Bosch di quel Paese sono alimentate da parchi eolici di nuova costruzione che appartengono al gruppo Enel e generano circa 105.000 MWh all’anno. La partnership con Enel ha una durata di 15 anni. Nel 2020 la quota di compensazione di CO2 sarà molto più bassa di quella prospettata. In altre parole, stiamo compiendo progressi più rapidamente del previsto nel potenziare la qualità delle misure intraprese....ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Gruppo Bosch. Dal solare all’idrogeno: coprire il fabbisogno energetico generando energia in-house Oltre all'acquisto in esclusiva di energia da fonti rinnovabili, Bosch amplia la fornitura di energia in-house: l’azienda al momento genera ben 60.000 MWh all’anno in circa 50 impianti fotovoltaici presso le proprie sedi. La sede Bosch di Nashik, in India, ospita uno dei più grandi stabilimenti di questo genere nell’industria automotive indiana. In totale, Bosch prevede di espandere la produzione di energia da fonti rinnovabili in-house a 400.000 megawattora entro il 2030. Un impianto fotovoltaico nello stabilimento Bosch di Hemaraj, in Thailandia, che sarà completato entro il 2020, genererà 1.300 MWh di elettricità all’anno. Oltre a queste soluzioni, Bosch ha avviato progetti per la generazione di energia idroelettrica e da biomasse. In questo ambito rientra anche l'impiego di nuove tecnologie come la generazione di calore ed elettricità dall’idrogeno. Lo scorso anno, nelle sedi di Homburg e Bamberg, è stato messo in funzione il prototipo di una fuel cell stazionaria sviluppata da Bosch. La cella a combustibile ora copre il fabbisogno di elettricità nei momenti di picco. A Salzgitter, Bosch collabora con l’Istituto Fraunhofer e altre aziende locali per istituire un centro per l’idrogeno, chiamato Campus Idrogeno, finanziato dalla città e dallo Stato della Bassa Sassonia. Al Centro di formazione Bosch di Wernau alla fine di giugno è stato messo in funzione un impianto pilota SOFC (solid-oxide fuel cell). In Turingia, nello stabilimento Bosch di Eisenach, è in fase di sviluppo un progetto guida: entro il 2022 lo stabilimento intende soddisfare il proprio fabbisogno di elettricità tramite la generazione di energia in-house, grazie a impianti fotovoltaici e all'acquisto in esclusiva di elettricità da parchi eolici, riducendo al minimo la richiesta tramite una gestione articolata dell’energia basata sull’intelligenza artificiale.