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Un passo in avanti nell'efficienza dei semiconduttori: Bosch presenta la terza g ...

22.04.2026

Press release

Artificial Intelligence

Un passo in avanti nell'efficienza dei semiconduttori: Bosch presenta la terza g ...

Stoccarda – I chip in carburo di silicio (SiC) sono la chiave per rendere le auto elettriche più efficienti e con maggiore autonomia. Bosch ha portato lo sviluppo di questi semiconduttori a un livello superiore: l'azienda ha iniziato a introdurre la terza generazione di chip in carburo di silicio e sta fornendo campioni alle case automobilistiche globali. Ciò significa che, in futuro, sempre più veicoli elettrici saranno equipaggiati con i chip in SiC di terza generazione di Bosch. "I semiconduttori in carburo di silicio sono elementi chiave dell'elettromobilità. Controllano il flusso di energia e lo rendono il più efficiente possibile. Con i nostri chip in SiC di nuova generazione, stiamo espandendo sistematicamente la nostra leadership tecnologica in questo campo e aiutando i nostri clienti a immettere su strada veicoli elettrici ancora più potenti ed efficienti", ha affermato Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente del settore di business Mobility di Bosch. "La nostra ambizione è chiara: vogliamo essere un produttore leader a livello mondiale di chip in SiC”.Bosch si sta quindi posizionando in un mercato promettente e in crescita. Le analisi della società di consulenza e ricerca di mercato Yole Intelligence* prevedono che il mercato globale dei semiconduttori di potenza in SiC crescerà dai 2,3 miliardi di dollari del 2023 a circa 9,2 miliardi di dollari entro il 2029, trainato principalmente dall'elettromobilità. Miliardi investiti nella rete di produzione globale I semiconduttori in carburo di silicio operano in modo molto più rapido ed efficiente rispetto ai tradizionali chip in silicio. Riducono le perdite di energia e consentono una maggiore densità di potenza nell'elettronica. I semiconduttori Bosch di nuova generazione offrono non solo un vantaggio tecnologico, ma anche economico. "I nostri chip di nuova generazione offrono prestazioni superiori del 20% e sono anche significativamente più piccoli rispetto alla generazione precedente", ha dichiarato Heyn. "Questa miniaturizzazione è la chiave per una maggiore efficienza dei costi, poiché possiamo produrre molti più chip per ogni wafer. Ciò significa che stiamo giocando un ruolo fondamentale nel rendere l'elettronica ad alte prestazioni più disponibile". Bosch ha già consegnato più di 60 milioni di chip in SiC in tutto il mondo da quando la prima generazione è entrata in produzione nel 2021. Negli ultimi anni, Bosch ha dato un forte impulso allo sviluppo dei chip in SiC e, parallelamente, ha ampliato la capacità produttiva delle clean room. L'azienda ha investito circa 3 miliardi di euro nei semiconduttori nell'ambito dei programmi di finanziamento europei IPCEI (Important Projects of Common European Interest) per la microelettronica e le tecnologie della comunicazione. La sua fabbrica di wafer a Reutlingen, in Germania, sviluppa e produce i chip SiC di terza generazione su moderni wafer da 200 millimetri. All'inizio del 2025, Bosch ha acquisito una seconda fabbrica per la produzione di chip in SiC a Roseville, in California, e la sta attualmente dotando di impianti di produzione all'avanguardia altamente complessi. L'azienda sta investendo ulteriori 1,9 miliardi di euro nello stabilimento statunitense, che produrrà e consegnerà i suoi primi chip in SiC quest'anno, inizialmente sotto forma di campioni per i test presso i clienti. “In futuro, Bosch fornirà i suoi innovativi chip in SiC da questi due stabilimenti in Germania e negli Stati Uniti”, ha spiegato Heyn. “Questo consentirà di rendere le catene di approvvigionamento più solide e resilienti nel contesto della rapida elettrificazione dell'industria automobilistica. Nel medio termine, Bosch intende ampliare la propria capacità produttiva di semiconduttori di potenza in SiC fino a raggiungere volumi nell’ordine delle centinaia di milioni di unità. L’esclusivo “processo Bosch” è la chiave del successo Bosch sfrutta un’esperienza produttiva unica per rendere i propri chip più piccoli e potenti. L’azienda ha adattato il proprio processo di incisione, esistente dal 1994 e noto in tutto il settore come “processo Bosch”. Sviluppato originariamente per i sensori, questo metodo consente la realizzazione di strutture verticali ad alta precisione nel carburo di silicio. Questo design aumenta notevolmente la densità di potenza dei chip, un fattore decisivo per le prestazioni superiori della terza generazione. *Power SiC 2024 report, Yole Intelligence, 2024

Milano Design Week: Bosch riaccende “The Glitch Camp”

20.04.2026

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Milano Design Week: Bosch riaccende “The Glitch Camp”

Milano – Bosch Italia rinnova il proprio impegno a sostegno della terza edizione di The Glitch Camp , il campeggio urbano gratuito organizzato da Fondazione Francesco Marelli e Istituto Europeo di Design (IED), dedicato a studenti e studentesse provenienti da tutto il mondo in occasione della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile 2026. Una collaborazione che prosegue nel segno della continuità, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, confermando Bosch come partner attivo nello sviluppo dei giovani talenti e nella promozione di diversità, inclusione e contaminazione culturale all’interno di uno spazio sostenibile e aperto al dialogo internazionale.Per la prima volta, quest’anno The Glitch Camp è ospitato negli spazi dell’Ex Macello di Porta Vittoria, luogo al centro di ARIA, il grande progetto di rigenerazione urbana che accoglierà il nuovo Campus internazionale IED. Una nuova cornice che amplia ulteriormente il valore dell’iniziativa, rafforzandone la vocazione sperimentale e il legame con la trasformazione della città. L’allestimento del campeggio in quest’area strategica di Milano favorisce un’interazione virtuosa tra comunità locali, tessuto commerciale, istituzioni e la community internazionale di IED e della Fondazione. Un ecosistema dinamico che mette il design e la cultura del progetto al centro di processi responsabili, etici e sostenibili, generando un impatto sociale positivo. Ad avere l’opportunità di vivere l’esperienza del campeggio urbano in un contesto multiculturale sono circa 300 “glitcher”, studenti di oltre 30 nazionalità diverse e con provenienze da tutta l’Italia e dall’Europa. Per l’occasione, l’Ex Macello è stato trasformato in un luogo di accoglienza temporanea gratuita per favorire l’accessibilità dei futuri designer a uno degli eventi internazionali più rilevanti del settore. Oltre a vivere la città durante la settimana del Salone del Mobile, gli studenti potranno partecipare a workshop, attività e momenti di networking e convivialità all’interno del Camp. Così come lo scorso anno, anche per la nuova edizione a illuminare The Glitch Camp sono 40 lampade portatili a LED EasySpotLight 18V-400 fornite dalla divisione Power Tools di Bosch Italia. Un gesto simbolico e concreto al tempo stesso: accendere una luce sulla creatività, alimentando idee, connessioni e nuove visioni. EasySpotLight 18V-400, della gamma Elettroutensili per il Fai da te, è leggera, compatta e versatile, adatta per le attività outdoor e del tempo libero. Grazie all’inclinazione e alla rotazione della testa, garantisce un’illuminazione da qualsiasi angolazione fino a 10 ore (con batteria da 2,0Ah). Offre la possibilità di scegliere tra luce fredda e calda e di regolare l’intensità luminosa, adattandosi a ogni esigenza. EasySpotLight fa parte del sistema 18V POWER FOR ALL che comprende utensili che possono essere alimentati dalla stessa batteria 18V agli ioni di litio e con un solo caricabatteria: una scelta eco-friendly che permette di risparmiare spazio e denaro e di salvaguardare l'ambiente. La lampada può essere posizionata in modo flessibile grazie alla batteria che funge da supporto, al gancio integrato o ai magneti, creando così un'atmosfera piacevole, per esempio, in una tenda o su una terrazza. Infine, la lampada si trasforma in power bank per ricaricare smartphone o altri dispositivi tramite l'uscita USB-C®, un ulteriore vantaggio in campeggio.

 Hannover Messe 2026: Bosch punta sull’interazione tra persone e intelligenza ar ...

20.04.2026

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Hannover Messe 2026: Bosch punta sull’interazione tra persone e intelligenza ar ...

Stoccarda e Hannover – All’Hannover Messe 2026, Bosch mostra come l’intelligenza artificiale stia diventando il motore della redditività e della competitività nell’industria manifatturiera. L’attenzione è rivolta ad applicazioni di AI già collaudate che aumentano efficienza e qualità, rendendo concreta la visione di una fabbrica intelligente e resiliente. “L’intelligenza artificiale è la leva decisiva per rendere l’industria tedesca ed europea a prova di futuro di fronte alla competizione globale. Non si tratta più di chiedersi ‘se’ usare l’AI, ma ‘come’ e soprattutto con quale rapidità adottarla”, ha dichiarato Tanja Rueckert, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e responsabile del settore di business Industrial Technology.Focus sulle persone: l’AI come partner intelligente L’intelligenza artificiale viene utilizzata come assistente intelligente per gli operatori specializzati nella produzione. Per esempio, gli assistenti vocali semplificano l’inserimento dei dati e possono fornire istruzioni dirette per la risoluzione dei problemi in caso di guasti. Allo stesso tempo, la tecnologia offre una risposta concreta al cambiamento demografico che l’industria dovrà affrontare nei prossimi anni: i sistemi di AI possono acquisire ed archiviare il prezioso know-how degli esperti prima che vadano in pensione, garantendone così il trasferimento alle nuove generazioni. In questo modo, la conoscenza basata sull’esperienza diventa scalabile e resta patrimonio dell’azienda. L’esperienza industriale incontra l’expertise IT Bosch Connected Industry risponde alle esigenze del settore ampliando il proprio portafoglio attorno alla soluzione di AI agentica Manufacturing Co-Intelligence®. Con il supporto delle tecnologie Microsoft, l’AI agentica offre nuove opportunità per aumentare l’efficienza produttiva. All’Hannover Messe 2026, Bosch ha raccontato come la propria competenza nei dati industriali e nell’intelligenza artificiale si integri con le infrastrutture e le piattaforme IT di Microsoft. Per la prima volta, saranno presentati scenari applicativi basati su Microsoft Azure, tra cui il monitoraggio delle condizioni supportato dall’AI e la connettività per sistemi di controllo macchina (sistemi OT) con ctrlX AUTOMATION di Bosch Rexroth. Efficienza grazie a sistemi multi-agente e alle persone L’AI agentica utilizzata in Manufacturing Co-Intelligence® consente di individuare precocemente i problemi nel processo produttivo, per esempio nelle connessioni filettate, riducendo al minimo i tempi di fermo. Anche un singolo caso d’uso può generare risparmi annui prossimi al milione di euro. Il potenziale cresce con la diffusione della soluzione: i clienti che la adottano su larga scala possono ottenere incrementi di produttività del 5–15%, riduzioni dei costi del 10–30% in specifiche aree e una risoluzione dei problemi operativi fino al 50% più rapida. I flussi agentici migliorano le interazioni nella produzione I flussi agentici consentono di organizzare singoli agenti, strumenti e dati in processi end-to-end. Un esempio è la combinazione di due agenti, Shopfloor e Smart Maintenance: come team specializzato all’interno del sistema multi-agente, l’AI supporta gli operatori durante interventi di manutenzione sia programmata sia straordinaria. Dall’analisi dei guasti fino a istruzioni guidate e ottimizzate per l’assistenza e alla documentazione automatica, l’AI affianca costantemente i lavoratori e contribuisce a ridurre in modo significativo i tempi di fermo. Questo comporta vantaggi anche per i cicli di manutenzione futuri: poiché i dati vengono elaborati in modo strutturato, l’AI può suggerire immediatamente possibili cause, basandosi anche su schemi di errore che si verificano in altri stabilimenti in tutto il mondo appartenenti alla stessa rete. AI: Bosch Tech Compass ne conferma la crescente importanza Il Bosch Tech Compass ha confermato la crescente rilevanza dell’intelligenza artificiale. Ben il 70% dei partecipanti al sondaggio a livello mondiale considera oggi l’AI la tecnologia dominante del futuro, un forte aumento rispetto al 41% del 2023. Questo dato distingue chiaramente l’AI da tutte le altre tecnologie: la sua rilevanza percepita è quasi raddoppiata in soli tre anni. Uno studio recente di Bitkom mostra che il 42% delle imprese industriali utilizza già l’AI nella produzione e l’82% la considera cruciale per la propria competitività futura. “Le nostre soluzioni rendono l’AI concreta e dimostrano il suo impatto diretto sulla redditività. Bosch offre alle aziende gli strumenti per rendere la produzione non solo più efficiente, ma anche più resiliente e sostenibile”, ha affermato Rueckert. Rete per “assistenti alla conoscenza” basati su AI industriale Questo sviluppo è supportato dal lavoro di any.site, una rete interaziendale per l’AI industriale che Bosch Rexroth sta sviluppando insieme a ServiceNow e all’iniziativa Next Level Mittelstand. La piattaforma mette in connessione costruttori di macchinari, fornitori di servizi e team di produzione tramite “assistenti alla conoscenza” basati sull’AI, facilitando l’accesso continuo alle informazioni da parte degli esperti durante le fasi di messa in servizio e manutenzione. La rete di soluzioni e infrastrutture attorno a any.site è in costante espansione. “Con any.site, l’AI diventa l’elemento centrale della produzione. Rende accessibile in ogni momento il know-how di esperti e costruttori e porta l’efficienza e la collaborazione a un nuovo livello”, ha spiegato Tanja Rueckert. I benefici non riguardano solo gli utenti nell’ambito della produzione, ma anche i costruttori di macchine. In futuro, questi potranno monetizzare la propria conoscenza dei prodotti portando la propria esperienza direttamente nello shopfloor tramite bot di conoscenza basati sull’AI. Combinando documentazione dei costruttori, dati di servizio e dati di produzione, questi bot possono fornire agli operatori istruzioni validate, procedure di risoluzione dei guasti e indicazioni sui ricambi.